
Thomas D’Addona è il sindaco di Crespina-Lorenzana, fusione di due comuni omonimi nato nel 2014. D'Addona, 40 anni, da tempo è all'interno delle istituzioni: dal 2002 è stato vicesindaco del Comune di Crespina, poi è diventato sindaco dal 2007, rieletto nel 2012. In questa transizione l'ex sindaco di Lorenzana, Gianluca Catarzi, è diventato vicesindaco nella nuova amministrazione. poi dal 2014 sindaco. Catarzi, ex sindaco di Lorenzana, vice. La lista legata all'attuale sindaco, Democratici Insieme per Crespina Lorenzana, ha vinto le scorse elezioni con il 49,6% dei voti.
Sindaco, come si sta trovando a gestire questo nuovo comune? Cosa sta funzionando e cosa sta dando problemi?
I primi 5 mesi sono stati gestiti dal commissariamento, quindi l'inizio effettivo è avvenuto da giugno. Abbiamo molte più risorse, si può gestire con comodità dei servizi migliori. Non ha funzionato o ha dato problemi l’integrazione delle piante organiche all'interno del comune: in molti casi ci sono stati atteggiamenti sbagliati da parte di alcuni dipendenti, resistenze. A fronte di molte risorse valide ce ne sono altre non altrettanto valide.
Qual'è stata la causa di questi malumori?
La riorganizzazione della stessa pianta organica. Ci sono stati elementi di negatività, le persone valide si sono date da fare, quelle con atteggiamento negativo hanno creato problemi. Problemi che hanno avuto ripercussioni sulla cittadinanza, e in questi mesi di vero governo, dopo il passare dell'estate, stiamo contenendo.
Durante il commissariamento cos'è successo? Anche intervistando il sindaco di Casciana Terme Lari ho sentito problemi durante questa fase...
Al momento della fusione, la parte politica va a casa. Quando c’era il commissario le persone si sono approfittate, la sede di Lorenzana l’hanno trascurata. Adesso l'utilizzo giornaliero della sede ha dato i suoi frutti.
Lo scopo della fusione di due comuni dovrebbe essere appunto un servizio migliore per i cittadini...
Esattamente, i cittadini non devono percepire svantaggi ma solo vantaggi. Potevamo chiudere una delle due sedi, avremmo avuto dei risparmi, ma ne risentirebbe l’intera comunità, anche questo è un danno da a quantificare.
Che differenze ha trovato gestendo prima un comune unico e adesso un comune "raddoppiato"?
In realtà le problematiche sono le stesse, perchè con la fusione sono passato a gestire un comune che prima aveva 4.000 abitanti e ora ne ha circa 5.000. C'è una differenza netta a livello economico. Per le fusioni ci sono contributi notevoli, l'allentamento del piano di stabilità, tasse basse.
Quali sono i lavori pubblici su cui state procedendo e i futuri interventi?
Al momento sono impostati i lavori delle precedenti amministrazioni. Abbiamo due lavori importanti sulla frazione di Cenaia, una rotatoria e la pista ciclopedonale. Interverremo sullo spogliatoio del campo sportivo di Crespina, da costruire. E abbiamo in programma una rotatoria sul Pian di Laura, lorenzana. Per quanto riguarda i prossimi lavori, cercheremo di valorizzare il centro storico e i parchi del comune. E l'ultimo ma non meno importante è costruire la nuova scuola media di Crespina. Al momento la struttura utilizzata è quella di Lavoria.
Questione tasse: Tasi, Tari eccetera.
Abbiamo impostato la Tasi all'1 per mille, dall'addizionale comunale si è esentati fino ai 10.000 euro ed è fissata allo 0.2 fino a 15.000 euro. Abbiamo approvato delle riduzioni per le compartecipazioni ai servizi scolastici fino a 15 euro al mese. Per stimolare l'economia ci sono dei contributi alle attività economiche in collina fino ai 1.000 euro all'anno,
Consiglierebbe la fusione ad altri comuni? Che ne pensa invece delle unioni?
Per i piccoli comuni sotto 5.000 la consiglierei senz’altro, è un processo virtuoso. Sono contrario alle unioni, è solo un nuovo ente locale che non porta risparmio, che avrebbe un senso se finalizza alla successiva fusione. Come sindaco di Crespina sono uscito dall'Unione dei comuni della Valdera prorpio per questo motivo. Il territorio troppo vasto. Più comuni si tolgono e più si risparmia, ma senza prossimità territoriale manca la vicinanza con cittadino. Non funziona. Non era nella valdera il nostro futuro. Alla luce della legge regionale 68, le unioni hanno senso se vanno verso le fusioni.
E invece l'unione tra comuni più piccoli come quella dei colli marittimi pisani?
Unioni di quel tipo avrebbero senso se finalizzati alla fusione. Unico bilancio, unica pianta organica, unico centro decisionale. Le sedi possono rimanere, ma ci vuole un comune unico.
Per quanto riguarda la vicinanza dell'amministrazione al territorio, tema molto sentito, cosa avete organizzato da sindaco di Crespina e cosa prevedete per il nuovo comun?
Oltre a quanto già detto, pensiamo di istituire dei forum delle frazioni, un giro delle frazioni con cadenza annuale dove raccogliere contributi e suggerimenti, programma, ecc. Abbiamo già iniziato a Laura, finalizzata alle opere pubbliche.
C'è bisogno di tornare nelle piazze, nelle scuole, in ogni luogo di riunione. Sono tutti informati ma in consiglio comunale non c’è interazione con il pubblico. Si può accedere e osservare ma lo spettacolo non è nemmeno troppo gratificante.
Come state intervenendo a livello comunale per le attività produttive?
L'attività principale del nostro territorio è la produzione agricola di qualità, su questo tema c'è stato anche un incontro con l'assessore regionale Salvadori. Come comune dobbiamo gestire un approccio diverso da attività produttive, vanno aiutate quando un tempo erano loro il motore economico.
Abbiamo in programma azioni rivolte a incentivare le zone di Laura e Lavoria, in un contesto così non possiamo fare miracoli, ma dobbiamo intervenire in termini di decoro urbano, infrastrutture, coordinamento. Si può far molto. A livello turistico puntiamo ad un turismo di élite, abbiamo in campo un progetto di alberghi a Lorenzana e Crespina. Anche per questa stagione gli agriturismi stanno lavorando bene.
- Thomas d’Addona (foto da Facebook)
- Thomas d’Addona (foto da Facebook)
- Thomas d’Addona con Enrico Letta (foto da Facebook)
- Thomas d’Addona (foto da Facebook)
- Thomas D’Addona, sindaco di Crespina-Lorenzana
Elia Billero
Tutte le notizie di GoBlog








