
"E' come rappresentante e Presidente di un'Associazione Civica di Castelfiorentino, che intervengo sulla travagliata e avventurosa storia della 429. Con la voce di chi il paese lo vive e ne può testimoniare, al di fuori di qualsiasi vincolo politico, il disagio, la gravità e la perdita economica e sociale.
Mi preme evidenziare che tale situazione è, fuori da ogni dubbio, figlia di una responsabilità politica ereditaria. E' inconcepibile che tutti gli enti interessati, a tutti i livelli di responsabilità, facenti parte di un unico partito che governa con larga maggioranza da più di cinquanta anni, si siano tramandati, di mandato in mandato, idampienze talmente gravi, da arrivare al commissariamento.
E' sorprendente con quanta facilità si passi, dalle PROMESSE in campagna elettorale, che diventano AUSPICI, la settimana successiva.
Questo provvedimento allungherà, come minimo, i lavori di 36 mesi con costi supplementari , e mi fermo solo al compenso del commissario, senza garanzie certe. Come associazione ci auguriamo vivamente che tutto ciò trovi felice soluzione, ma visto i precedenti ci permettiamo di avere più di un dubbio in merito e ci chiediamo, alla luce di tutto ciò, quali vantaggi abbiamo ottenuto rispetto alla recessione del contratto Salini?
E' bene ricordare che il nostro paese ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo in termini economici, materiali e sociali. Sono state spese cifre superiori al preventivato senza giungere al concretizzarsi dell'opera, le imprese rimaste su zona devono lottare, oltre che con la crisi dilagante, con una posizione logistica che le colloca fuori dalle principali vie di comunicazione.
Le frazioni, poi, sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto per il massiccio traffico, anche di mezzi pesanti, inadatto a strade ormai ridotte a mulattiere. Strade che alla luce dell'ultima variazione di bilancio per inferiori entrate e con gli oneri di urbanizzazione ridotte al lumicino, resteranno ancora nell'incuria e prive di manutenzione.
La sicurezza va poi di pari passo con questa situazione da antiguerra, quante vite si sono perse su queste strade malridotte, insicure e inadatte al traffico che sopportano.
Infine, ma non per ultimo in ordine di importanza, il nostro Ospedale che avrebbe visto il trasferimento dei reparti a Empoli con il completamento della 429, per agevolare e velocizzare l'accesso alla nuova struttura più funzionale e organizzata. Adesso siamo senza strada e sopra tutto anche senza Ospedale.
Su questo torno a sottolineare che una qualche responsabilità, che ha gettato questo paese in una situazione di grave isolamento, deve pur esserci. Se non giudiziaria, ma politica sì. Questo è innegabile.
Alla luce di tutto ciò mi auguro che impareremo a comportarci come gli elefanti che hanno la memoria lunga. Premiare sempre chi fallisce non fa il nostro interesse di cittadini".
Susi Giglioli
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