Primo road show di Confindustria a Roma, Rete Impresa Turismo ad illustrare le loro attività

rete_turismo_pistoia_confindustria_incontro1Sono stati Massimo Puccinelli ed Andrea Formento, rispettivamente presidente e vicepresidente di Rete Impresa Pistoia Turismo ad illustrarne l’attività a tre anni dalla sua costituzione. L’occasione è stato il convegno organizzato da Unindustria (unione degli industriali di Roma – Frosinone – Latina – Rieti e Viterbo), Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e RetImpresa (associazione nata in seno a Confindustria per assistere le aziende che intraprendano il percorso aggregativo in forma di rete).

Il Scopo dell’incontro era verificare il grado di penetrazione delle azioni svolte per promuovere l’aggregazione di imprese e lo sviluppo del territorio; misurando ciò che le politiche regionali stanno attivando a favore delle reti di impresa.

L’analisi del Presidente di RetImpresa Bonomi ha messo in luce la crescita tumultuosa del fenomeno di aggregazione per reti (1728 realtà con 8.646  aziende coinvolte), ma al tempo stesso alcune criticità e lentezza nel finanziarne i progetti.

La Toscana è la regione più disponibile in tal senso. Puccinelli chiamato a riferire la propria esperienza, ha messo in evidenza luci ed ombre della formula assunta dalle imprese turistiche di Confindustria Pistoia:“ Stare in una rete da una parte significa maggior responsabilizzazione dei partner, in una visione orizzontale e non più dirigistica, con l’effettiva messa in comune di professionalità, interessi, conoscenze e relazioni.

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Ma dall’altra significa proporre soprattutto alle amministrazioni un modello più fluido, senza personalità giuridica e quindi molto più innovativo rispetto alle vecchie e ormai superate forme di aggregazione (troppo rigide e non in grado di rispondere alle esigenze di flessibilità e rapidità decisionale degli imprenditori).

Lo sforzo di sistema deve concentrarsi nel far comprendere alle Amministrazioni la novità di approccio della Rete.” Ma nel convegno, anche grazie alle testimonianze di altri imprenditori, è emersa la formidabile capacità del sistema  a rete di conferire al prodotto turistico una lettura più ampia.

Come ha sottolineato Formento “tanto in senso soggettivo, coinvolgendo attori che non sono imprese in senso stretto ma che hanno grande ruolo in ambito turistico – i musei, le condotte slow food, le proloco, le varie realtà museali – quanto in sensi territoriale. La rete rende possibile  pensare ad una promozione congiunta per prodotto, legando  territori fra loro contigui, o di analoga vocazione. Il limite amministrativo finisce per essere angusto”.

Si è concluso affermando la necessità di armonizzare e semplificare le iniziative a supporto delle reti, anche in termini di coordinamento temporale fra Regioni nella pubblicazione di bandi per il turismo; saranno poi le imprese a poter fare la loro parte, con progetti nuovi, credibili e ad alto valore promozionale e  commerciale.

 

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