Ex Electrolux, i 170 lavoratori parte civile nel processo sui vertici della ISI

foto di archivio

170 lavoratori che da Electrolux Italia S.p.a., presso l'ex stabilimento di Scandicci, sono passati poi ad I.S.I. S.r.l., oggi fallita, si costituiranno parte civile nel procedimento penale azionato dalla Procura Fiorentina nei confronti dei vertici della ISI S.r.l. imputati per i reati di truffa aggravata a danno di enti pubblici e bancarotta fraudolenta. TESTO Il prossimo 15 ottobre 2014 si terrà presso il Tribunale di Firenze, in camera di consiglio avanti al G.U.P. Alessandro Moneti, udienza preliminare nei confronti dei vertici della ISI S.r.l., società che subito dopo aver rilevato il sito produttivo della Electrolux in Scandicci è fallita determinando la perdita del lavoro per tutti i 370 dipendenti assunti.

A seguito delle indagini condotte dal P.M. Massimo Bonfiglio, i vertici della ISI, in persona dei Sig.ri. Fojanesi, Corapi e Cevolo, oltre ad altri imputati a questi collegati, sono stati rinviati a giudizio per i reati di bancarotta fraudolenta e truffa ai danni di enti pubblici nel fallito tentativo di riconversione dello stabilimento di Scandicci. Come noto, gli imputati, per l’accusa, ciascuno nel proprio ruolo, hanno causato il dissesto finanziario della ISI s.r.l, depauperandola di tutte le risorse finanziarie, anche di quelle necessarie alla conservazione dei posti di lavoro, determinando così il fallimento della società già manifestatosi nell'aprile del 2010 con la messa in cassa integrazione di tutti e 370 dipendenti assunti.

Inoltre, per l'accusa, è emerso che fin da principio la ISI, che si ricorda essere stata scelta da Electrolux per evitare la chiusura dello stabilimento di Scandicci al fine di riconvertirlo alla produzione di pannelli solari, versava in gravi difficoltà economiche e finanziarie, tant'è che la multinazionale svedese anticipava al dicembre 2009, rispetto al termine stabilito del marzo 2010, tutte le somme da erogare alla ISI, trasferendo a questa la proprietà del capannone industriale, prima ancora che fossero riassunti tutti e 370 i dipendenti. 170 dei 370 lavoratori vittime del fallimento della ISI, hanno deciso di costituirsi parte civile al fine di richiedere il risarcimento dei danni morali ed esistenziali patiti a seguito della condotta tenuta dai vertici della ISI, dichiarandosi fiduciosi nella magistratura fiorentina.

I lavoratori rendono altresì noto che hanno già da tempo presentato ricorso avanti il Giudice del Lavoro del Tribunale di Firenze, assistiti dagli Avvocati Pierfrancesco Giraldi e Antonio Sforza, nei confronti della Electrolux, ritenuta responsabile riguardo alla scelta della ISI e del fallimentare tentativo di riconversione dello stabilimento, all'epoca tanto pubblicizzato. La prima udienza si terrà nel marzo del 2015 ed i lavoratori ripongono piena fiducia nel Giudice del Lavoro di Firenze affinché venga fatta chiarezza sull'operato della multinazionale svedese.

Fonte: Ufficio Stampa

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