Un grazie speciale spedito dal Canada, arrivate lettere dei pazienti contenti delle cure

Il messaggio è dei primi del mese scorso. Rimasto lì per un po’ in virtù di un pudore di medici, infermieri e altro personale sanitario che alla fine della giornata dice solo: “Ho fatto il mio dovere”.Provenienza Canada. Dice il messaggio: «Please accept my gratitude, my thank you, for the complete care I received». Tradotto, per chi non conosce l’inglese: «Vi prego accettate la mia gratitudine ed i miei ringraziamenti per l’assistenza completa che ho ricevuto». È una delle tante lettere che giungono all’Ufficio relazioni con il pubblico, o direttamente al direttore generale della Asl, o ai direttori di reparto o ai responsabili dei servizi ambulatoriali. Per esprimere gratitudine a medici, infermieri, impiegati magari per qualcosa che non è niente di straordinario o a volte, semplicemente, perché fatto con un sorriso sulle labbra e un tono di voce delicato. Una delle tante lettere che affiancano quelle con le lamentele e le proteste, ma che hanno meno rilievo, perché spesso restano per rispetto della privacy e un certo pudore lì, nel cassetto, o nella casella di posta elettronica.

Di alcune di queste lettere l’Ufficio stampa della Asl ha dato conto recentemente in un numero del giornalino aziendale – InformAsf – rivolto al personale interno, ma quella che qui si segnala, pur mantenendo l’anonimato di chi l’ha spedita, merita una menzione perché addirittura ha varcato l’oceano anche se la rete accorcia quest distanze. Come si è scritto giunge dal Canada: «If someone can translate my words, I have more to say. Prego, tell me if you receive this and understand me. Thank you»: se qualcuno può tradurre le mie parole, avrei da dire di più. Ditemi se ricevete questo messaggio e mi capite. E grazie.

Il grazie va al personale tutto del reparto Stroke Unit dell’ospedale di Torregalli. Lì era ricoverata la signora di cui meritava dar conto del suo messaggio.

Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze

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