
Con la delibera della Giunta regionale n. 811 del 29 settembre si va verso la conclusione di un’ annosa e infelice vicenda politico-amministrativa che ha riempito le cronache degli ultimi anni e che ha riguardato la Bretella Lastra a Signa-Prato.
Infatti, dopo la decadenza nel 2011 della concessione relativa alla progettazione, realizzazione e gestione della bretella, considerata troppo onerosa per la Regione Toscana, si era aperto un contenzioso per il recupero dei 28.900.000 euro versati nel 2006 dalla stessa Regione alla Società Infrastrutture Toscana Spa (S.I.T.) e garantiti con una polizza fideiussoria con Assicurazioni Generali.
Nel 2012 fu promosso l’avvio di un procedimento arbitrale il cui lodo è stato depositato nel febbraio del 2014 e registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Firenze lo scorso 10 settembre.
Il Collegio arbitrale ha condannato la SIT spa a restituire il contributo pubblico per complessivi 32.168.075 euro e la Regione Toscana a corrispondere a SIT spa, in conseguenza della decadenza della concessione, a 30.644.862 euro ( di cui 18.637.593 a titolo di rimborso, 9.854.988 quale valore della progettazione definitiva del 2009 e 2.152.280 a titolo di rivalutazione monetaria e interessi) con una differenza a favore della Regione e a carico di SIT Spa di soli 1.523.212 euro. Pertanto la Regione Toscana ha una perdita secca di circa 28 milioni di euro.
Con la delibera n. 811, la Giunta regionale dà esecuzione al lodo arbitrale.
“Ci troviamo di fronte – afferma Del Carlo – ad un cattivo esempio di gestione del denaro pubblico. Non solo non si è compiuta una infrastruttura essenziale per il territorio della piana fiorentina, ma alla fine si sono buttati al vento quasi ventotto milioni di euro”.
Nell’interrogazione il Consigliere Del Carlo chiede al Presidente Enrico Rossi di sapere per quali motivi la Giunta regionale ha inteso dare esecuzione al lodo arbitrale, che evidenzia aspetti particolarmente gravi.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Lastra a Signa
<< Indietro





