
Nella sua veste da vice-sindaco di Vaiano dovrebbe essere dalla parte delle regole e della legalità, ma come avvocato penalista difende chi coltiva la droga. Sulla vicenda dell’assessore locale all’ambiente Melissa Stefanacci, che ha difeso 7 cinesi condannati per aver trasformato una fabbrica nella più grande piantagione di marijuana di Prato e provincia, intervengono il gruppo regionale e il referente locale di Fratelli d’Italia: “Il PD pratese – spiegano il capogruppo Giovanni Donzelli e i consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, insieme al referente pratese Cosimo Zecchi – dimostra a ogni occasione di non aver chiara la differenza tra controllore e controllato, tra l’interesse dei cittadini alla legalità e gli interessi personali dei propri esponenti. Se membri dell’amministrazione vogliono esercitare le loro professioni, lo facciano fuori dai confini dei Comuni che amministrano.
E’ una questione di serietà e di correttezza, prima ancora che di conflitti di interesse: in certi casi, quando come assessore dovrebbe vigilare sui temi ambientali e dell’edilizia, è meglio fare un passo indietro”.
Fonte: Ufficio Stampa
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