NCD sui disordini durante la manifestazione delle 'sentinelle in piedi': "Nessuno tocchi la libertà di manifestare"

foto di archivio

Domenica scorsa a Pisa, in piazza dei Cavalieri, un’iniziativa di riflessione pacifica e regolarmente autorizzata delle Sentinelle in piedi è stata disturbata da una contro-manifestazione di circa 200 contestatori organizzati.

Dal momento che le forze d’ordine presenti non erano oggettivamente in condizione di separare i due gruppi, i manifestanti autorizzati sono stati progressivamente fagocitati e accerchiati, in un crescendo minaccioso di sfottò, scherni, insulti, volgarità di vario tipo e bestemmie.

Tralasciamo i particolari, ormai noti anche da filmati e testimonianze, anche se una parte degli organi di informazione ha tentato di edulcorare l’accaduto e derubricare la violenza verbale e l’intimidazione a “confronto fra posizioni diverse”.

In conclusione gli organizzatori sono stati costretti a interrompere anticipatamente la manifestazione.

NCD PISA esprime la propria solidarietà agli organizzatori e ai partecipanti alla manifestazione, e invita tutti a riflettere su quanto episodi di questo tipo — verificatisi anche in altre città — evidenzino una crescita preoccupante dell’intolleranza, rivelando anche quanto di illiberale vi sia in realtà in certe sedicenti battaglie di libertà.

Nel merito delle questioni su cui si appunta la riflessione delle Sentinelle in piedi e di altri movimenti di opinione, NCD Pisa ribadisce la linea su cui tutto il partito sta svolgendo la sua battaglia culturale e parlamentare:

- NCD ritiene sbagliato e pericoloso introdurre un reato d'opinione definito omofobia, che potrebbe rendere illegale e oggetto di denuncia penale l’espressione di opinioni contrarie a nozze gay, adozioni di bambini e utilizzo di fecondazione eterologa per coppie dello stesso sesso.

Nessuno si oppone al fatto che la violenza e la discriminazione praticate su persone con un orientamento sessuale diverso siano punite severamente e che si incentivi lo sforzo educativo al rispetto delle differenze.

- NCD ritiene che la famiglia — e tanto più il matrimonio — debba essere fondata su un uomo e una donna, e che i bambini abbiano diritto ad avere una mamma e un papà, e non un genitore 1 e un genitore 2.

Questi principi, che costituiscono per noi una linea irrinunciabile, non sono in contrasto con il rispetto verso tutte le scelte personali affettive e la tutela dei loro diritti civili, come ad esempio il testamento, il subentro negli affitti, l’assistenza ospedaliera, sia quelli già presenti nell’ordinamento italiano, sia eventuali altri che possano essere serenamente e civilmente individuati.

Il Coordinamento Provinciale NCD PISA

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