Borse di studio per la scuola di Mogol, Fedeli: "Incentivare arte e cultura"

Giuliano Fedeli

Sostenere la cultura musicale con borse di studio per allievi  talentuosi delle superiori della Toscana, perché possano frequentare il Centro Europeo di Toscolano, la scuola del maestro Mogol. Questo è l’impegno che il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli si è preso, questa mattina, in conferenza stampa durante la quale Giulio Rapetti, Mogol, ha presentato il suo progetto. “Dobbiamo incentivare l’arte e la cultura – ha detto Fedeli –. La volontà è quella di coinvolgere la Giunta regionale e trovare una forma di collaborazione con il CET per aiutare il maestro nel suo sforzo di formare giovani talenti”.

La proposta del Centro prevede borse di studio per corsi di una settimana da tenersi al centro europeo di Toscolano ad Avigliano Umbro, un’associazione no-profit fondata nel 1992 dallo stesso Mogol, con lo scopo di valorizzare e qualificare nuovi professionisti della musica pop e persone sensibilizzate all’importanza della cultura popolare. La scuola viene sostenuta da diverse regioni italiane con la concessione di borse studio. Gli studenti dovranno essere individuati nelle scuole toscane.
“La nostra idea – ha spiegato l’autore di testi di canzoni tra i più grandi nella storia della musica italiana – è quella di creare sinergia e collaborazione, anche con i talent show che non dovrebbero prendersi sulle spalle la responsabilità e il ruolo della scuola. Il nostro obiettivo è anche quello di formare i formatori, creare assistenti alla docenza”.

“Si tratta – ha spiegato il consigliere regionale Paolo Bambagioni – di alta formazione. Oggi c’è troppa improvvisazione tra i giovani, bisogna dare le basi a veri professionisti”.

Il maestro ha, infine, ricordato che domani in anteprima mondiale alla sala dell’Onu di Ginevra saranno eseguite due arie dalla nuova ‘La Capinera’, opera di Gianni Bella su testi di Mogol, nell’ambito di un concerto verdiano in occasione del semestre europeo di presidenza italiana.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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