
E' con il bilancio preventivo 2014 che sostanzialmente inizia l’attività di Terre regionali toscane, il nuovo ente pubblico non economico nato dall’azienda agricola di Alberese, ma con compiti nuovi e più ampi.
Il Consiglio regionale ha espresso parere favorevole a maggioranza sul documento contabile, che registra un valore della produzione di 3 milioni e 923mila euro. Hanno votato contro i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre quelli di Più Toscana si sono astenuti.
E’ stato il presidente della commissione Agricoltura Loris Rossetti (Pd) ad illustrarlo in aula, insieme al bilancio finale di esercizio dell’azienda agricola di Alberese ed al bilancio preventivo 2013.
Il presidente ha ricordato che la trasformazione in ente pubblico non economico ha determinato la necessità di una completa ristrutturazione dell'attività, con un passaggio delle attività commerciali ad Agricola Alberese srl., che sarà ultimato quest'anno. Terre regionali toscane sta concentrando il suo lavoro su attività di interesse pubblico, come la banca della terra e la gestione delle terre incolte, oggetto di specifici regolamenti già approvati, i piani di gestione del patrimonio agricolo forestale con gli enti delegati, la rideterminazione di alcuni complessi forestali, la gestione della banca del germoplasma, lo sviluppo dell’agricoltura biologica.
Rossetti ha ricordato che il bilancio finale di esercizio dell'azienda agricola di Alberese, relativo ai primi tre mesi del 2013, si è chiuso con una perdita di esercizio di euro 194.229, mentre gli adempimenti legati alla trasformazione hanno richiesto tempi molto lunghi, al punto che il bilancio preventivo 2013 di Terre regionali toscane, di fatto, è un preconsuntivo, che si chiude con un disavanzo di euro 284.335.
Il consigliere Claudio Marignani (Forza Italia) ha espresso perplessità sulla gestione di Terre regionali toscane, perché la Regione continua ad occuparsi, in qualche forma, di attività, dalle quali dovrebbe uscire definitivamente. “Non può fare concorrenza ai privati – ha sottolineato Marignani – e produrre il Morellino di Scansano”.
Il consigliere Antonio Gambetta Vianna (Pù Toscana) ha osservato che, dopo anni di bilanci gravosissimi, finalmente si giunge al pareggio.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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