Presidio disabili sotto Palazzo Vecchio, Romanelli e Grassi: "Che i contributi siano riattivati e si trovi una procedura definitiva"

La protesta dei disabili in piazza della Signoria (foto da facebook)

"Oggi sotto Palazzo Vecchio si è svolto un presidio a difesa dei diritti dei disabili gravi al quale hanno partecipato alcune decine di persone disabili: - affermano il Consigliere regionale Mauro Romanelli e il Consigliere comunale Tommaso Grassi, presente stamani al presidio - è stato fatto presente che ad oggi nel Comune di Firenze si stanno verificando alcune gravi mancanze nei confronti, ancora una volta, di chi è meno fortunato e ha meno possibilità economiche. Pensiamo a cosa significhi per un disabile che ha bisogno di una assistenza continua vedersi interrompere il contributo mensile con cui paga i propri assistenti e quale possa essere la reazione di fronte all'improvvisa interruzione della certezza di poter contare su questo piccolo ma determinante sostegno da parte del Comune."

Infatti nel caso in cui un disabile grave non possa rendicontare pedissequanmete la spesa che sostiene per organizzare la propria vita, il Comune ha ritenuto di non dover più erogargli i finanziamenti per l'assistenza personale. "Capiamo - dicono i Consiglieri Grassi e Romanelli - come in casi di disabilità grave possa essere difficile mettere in lista tutte le spese sostenute per le persone che si occupano di rendere possibile la vita quotidiana a chi non è autosufficiente e ci chiediamo, pur nel momento di difficoltà economica dell'ammistrazione, come mai si sia scelto di andare all'improvviso a colpire una fascia debole della popolazione senza aprire, nella legittima analisi delle procedure, una discussione con i diretti interessati e con le associazioni dei disabili".

Il Consigliere Tommaso Grassi e il Consigliere Romanelli hanno infine auspicato che "i contributi siano riattivati immediatamente e si trovi una procedura definitiva con le associazioni che non crei disagi nella continuità dell'assistenza personale che la disabilità richiede in questi casi. L'Ammnistrazione comunale e in particolare l'Assessora al Welfare, siamo certi, potrà trovare rapidamente una soluzione che risolva i gravissimi disagi cui sono attualmente sottoposti i disabili coinvolti in questa improvvisa novità e che si possa in futuro, prima di operare tagli così netti e gravi, optare per soluzioni diverse e che possano coesistere con la funzione assistenziale che una amministrazione deve svolgere nei confronti dei soggetti più deboli."

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

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