
"Nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi il 29 settembre scorso, è stata approvata una variazione di bilancio. Perchè?
Cerco di spiegarlo, brevemente, essendo una cosa molto importante, che i cittadini devono conoscere per farsi le proprie idee a riguardo.
Al Comune di Castelfiorentino sono mancati circa 250.000,00= euro di trasferimenti dallo Stato; piaccia o non piaccia dirlo, questa la realtà delle cose.
Renzi ha tagliato la provvista agli enti locali, contravvenendo agli impegni presi.
In altri tempi, una simile manovra, avrebbe suscitato rabbia e polemiche a non finire.
Il Sindaco, durante il suo intervento, si è limitato a prendere atto dei fatti, confermandoli, non lasciandosi andare ad altre considerazioni.
Sono state le minoranze, invece, ad analizzare la cosa nella sua essenza principale, anche per le conseguenze dirette nelle casse comunali.
Se arrivano meno soldi, si fanno meno cose, con una forte penalizzazione, ad esempio, delle voci “manutenzioni strade e illuminazione pubblica”; pertanto, il buon amministratore, deve prendere delle decisioni forti, magari impopolari, ma che vadano, esclusivamente, nell'interesse dei cittadini.
Le brutte notizie, infatti, non giungono mai da sole.
Dando un'occhiata al bilancio comunale, notiamo, cosa assai preoccupante, che, di pari passo con il taglio dei trasferimenti, si sono pressoché azzerati gli introiti che provengono dagli oneri di urbanizzazione, una delle voci più importanti delle entrate, quasi sempre destinata agli investimenti.
A pochi mesi dalla fine dell'anno, si parla di circa 200.000,00=euro di oneri incassati, cifra che conferma la crisi che la nostra città sta vivendo.
Praticamente niente, se pensiamo che eravamo arrivati a 2,7 mln, alcuni anni addietro.
Per questo, è doveroso porsi degli interrogativi e valutare interventi seri e concreti, auspicando, quanto prima, una ripresa economica.
Falorni, li ha promessi in campagna elettorale, cosi' come si è impegnato ad avere un diverso atteggiamento su certe scelte fatte dalle amministrazioni che lo hanno preceduto.
Mi viene in mente, prima fra tutte, la questione del museo.
In questi giorni, ho chiesto, ancora una volta, i dati relativi al BE-GO, gestito dalla Fondazione “Teatro del Popolo”, alimentata , però, da importanti trasferimenti comunali, diverse decine di migliaia di euro all'anno, con i quali si potrebbero fare tante cose.
Se mi venissero confermati i numeri degli anni precedenti, pur ribadendo l'importanza della cultura, è chiaro che occorre cambiare registro, rivedere l’utilizzo della struttura, risparmiando e tutelando le tasche delle famiglie castellane.
Tutto, però, non può prescindere da un rilancio complessivo del sistema museale dell'Empolese Valdelsa, all'interno del quale deve avere un’ altra visibilità il museo castellano.
Falorni e la sua giunta dovranno lavorare alacremente anche in questa direzione, rivendicando, sopratutto presso l'Unione dei Comuni, quel ruolo da protagonista che, il primo cittadino, ha promesso di far riacquistare al nostro comune".
Carlo Andrea Zini-Insieme per Cambiare
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