Istruzione, formazione e lavoro: dalla Commissione il via libera alle modifiche alla legge regionale

Gianluca Parrini (foto gonews.it)

“Il via libera alla proposta di legge che modifica la normativa in tema di istruzione, formazione e lavoro rappresenta un passo in avanti importante per contrastare l’abbandono scolastico, migliorare il sistema dell’orientamento e concretizzare una più stretta interazione tra mondo della formazione, sia scolastica che professionale, e mondo delle imprese, così da dare risposte al problema dell’occupazione”. Lo hanno dichiarato Rosanna Pugnalini (Pd) e Gianluca Parrini (Pd), rispettivamente presidenti delle commissioni Sviluppo economico e Cultura, a margine della seduta congiunta che ha licenziato a maggioranza la proposta di legge che modifica la normativa vigente in tema di istiruzione, formazione e lavoro. Hanno votato a favore Pd, FI, e Cd, mentre si sono astenuti FdI, Ncd, Udc e il consigliere Mauro Romanelli (Misto).
Le modifiche nascono dall’esigenza di adeguamenti dettati dalla normativa nazionale, da indicazioni arrivate dal Consiglio regionale (ad esempio gli esiti della indagine conoscitiva condotta dalla commissione Cultura sul settore della formazione professionale) e dalla riforma istituzionale in corso, che prevede la definitiva cancellazione delle Province a cui sono delegate le competenze sulla formazione professionale e, attraverso i Centri per l’impiego, i servizi per il lavoro.

Uno degli elementi cardine dell’adeguamento normativo è rappresentato dalla scelta di integrare maggiormente il rapporto tra mondo della formazione, che comprende scuole, università e agenzie di formazione professionale, con il mondo delle imprese, per colmare il gap tra domanda e offerta che in passato non ha dato le risposte sperate. L’integrazione avverrà sia attraverso la Conferenza regionale che attraverso le Conferenze zonali per l’istruzione e la formazione. Gli esiti occupazionali di corsi scolastici, post scolastici e delle agenzie formative diventeranno uno dei principali strumenti di valutazione degli interventi programmati e finanziati.

Sul fronte delle poltiche e dei servizi per il lavoro si prevede la costituzione di un’Agenzia regionale nella quale confluiranno il personale competente delle Province e della Regione. L’Agenzia avrà una ramificazione territoriale che dovrebbe ricalcare l’attuale geografie dei Centri per l’impiego.

Prima di procedere al voto sull’articolato, i consiglieri Giuseppe Del Carlo (Udc) e Marco Taradash (Ncd) avevano chiesto di rinviare l’analisi del testo in attesa dell’approvazione, da parte del Parlamento, del Jobs Act “che interviene proprio in materia di agenzie per il lavoro”. 

 

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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