
Gentilissimo Dott. Ceccarelli,
vorrei esprimere il mio pensiero sull’opera che state per andare a compiere per la quale mi pongo, e non sono il solo, delle domande, partendo col dire che l’idea è simpatica ed interessante,però ….
La prima cosa che in questo periodo un cittadino della Toscana può pensare riguardo a questa opera invece è che si spendono soldi nel momento in cui mancano a tutti ..
Inoltre si spendono i soldi di tutti ma a favore di una piccola parte di cittadini che possono dotarsi di una bicicletta ma anche del tempo per andarci.
Non siamo più nel dopoguerra quando la bicicletta era un bene prezioso (interpretato benissimo nel film di Vittorio De Sica “Ladri di biciclette”) oggi chi va in bicicletta sono quasi tutti giovani e sportivi in quanto col traffico caotico delle nostre strade nessun pensionato ha il coraggio di andare e tantomeno un genitore ci manda il proprio bambino.
Per cui questa lunghissima pista ciclabile riguarderà un numero ristretto di persone che ne potranno beneficiare in confronto a tutti quelli che pagheranno per la creazione delle piste ciclabili tramite le tasse versate.
Mentre sarebbe essenziale potenziare la sanità si può osservare che alla stessa vengono tolti i fondi per mancanza di disponibilità economica, come il bisogno economico che avrebbero per essere risanate le nostre scuole fatiscenti , ma invece si possono trovare e spendere soldi per le piste ciclabili.
E’ stato detto più volte dal 1966 in poi che l’Arno andrebbe regimato ma alla Regione ed ai Comuni sono sempre mancati i soldi e tra l’altro per regimare l’Arno può intervenire solo lo Stato in quanto è demanio statale sia il fiume in se che le parti viciniore, ma quando si tratta di fare delle piste ciclabili a ridosso dell’Arno a quanto pare la Regione e/o i Comuni possono procedere …
Fare una pista ciclabile significa fare un manto stradale con sotto una bella e larga gettata di terra,pietre e cemento che magari in caso di piena può creare un danno alla portata delle acque …
Per non parlare dell’impatto ambientale: ma dove sono ora e cosa ne pensano gli ecologisti, i verdi ecc..-
Le strade ed i marciapiedi di Firenze sono quasi impraticabili per le buche e quant’altro ma viene detto che anche qui come per la sanità, per le scuole fatiscenti, per la carenza dei vigili di cui la città avrebbe bisogno, non ci sono soldi …
Un caso per tutti il ricordo di alcuni anni fa quando cadde una signora in Piazza San Marco inciampando in una delle pietre della piazza dissestata, oggi possiamo osservare che, non essendoci “giustamente ..” i soldi, la Piazza San Marco è ancora più che mai peggiorata …
E allora ?
A quanti cittadini della Toscana interessa fare una pista ciclabile mentre ci sono problemi più seri, più importanti, più di interesse generale ?
Oppure è maggiore l’attenzione a venire incontro ad un gruppetto di ciclisti costruendo loro una pista ciclabile che magari vorrebbe emulare la Muraglia Cinese.
I cittadini della Toscana hanno bisogno di una risposta chiara e precisa dei perché non ci sono soldi per le cose principali e del perché si possono trovare per le cose veramente più che secondarie e perfino inutili in un momento di così forte disagio economico.
Porgendo con l’occasione i migliori saluti, in attesa di una Sua gradita e cortese risposta.
Carlo Alberto Donatini
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