
“Dal 2007 ad oggi la Regione Toscana ha finanziato corsi di formazione professionale destinati a circa 250mila persone in cerca di impiego, al ritmo di 62 milioni di euro l’anno. Ma solo il 56% ha trovato lavoro, per lo più precario e sottopagato. Dalla Giunta solo dati ‘datati’ e una serie di faremo”. Così il consigliere Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) commenta la risposta fornita dall’assessore regionale Emanuele Bobbio all’interrogazione che chiedeva conto dei corsi di qualificazione professionale attivati dalla Regione Toscana.
“Negli ultimi sette anni – sottolinea Chiurli – la Regione ha speso quasi mezzo miliardo di euro, l’80% circa coperto da fondi comunitari: in media 1.700 euro a testa per ogni partecipante. Ma solo poco più della metà ha trovato un impiego nei 6 mesi successivi. E nella maggioranza dei casi si tratta di contratti a tempo determinato o a progetto, pagati tra 600 e 800 euro al mese”.
“Non conosce crisi, invece, il settore delle Agenzie formative: ad oggi – dichiara il consigliere – quelle accreditate sono 640 e sono in costante crescita”.
“Di fronte a questi dati di fatto – continua Chiurli – la Giunta toscana ci ha risposto fornendo dati a dir poco parziali: com’è possibile che l’Assessore riporti le cifre della disoccupazione relativi al 2011 quando solo ieri la stampa diffondeva le percentuali del 2014? Manca un sistema di monitoraggio attendibile. E la Giunta, a sei mesi dalla scadenza, ci risponde con una serie di buoni propositi per il futuro. A questo punto – conclude Chiurli - non ci resta che augurarci un cambio al vertice della Regione Toscana”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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