
Un botta e risposta tra una cittadina di Empoli e Publiambiente, reso noto dalla diretta interessata, torna utile per spiegare ancora una volta il nuovo meccanismo con cui pagheremo da ora in poi, con le bollette pervenute alle famiglie in questi giorni, il servizio di raccolta rifiuti, adesso classificato nell’ambito della Tari.
La signora in questione poneva l’accento sul fatto che nel ‘dettaglio’ non era stato indicato, come in passato, il numero degli svuotamenti, questione la quale fino a oggi ‘premiava’ i virtuosi i quali mettevano in strada meno possibile il contenitore grigio.
“Nell’avviso ricevuto – le ha risposto Publiambiente – non ci sono specifiche in quanto si tratta di un acconto sul dovuto dell’anno precedente, sul saldo troverà i riferimenti delle tariffe applicate e dell’eventuali riduzioni. Informiamo inoltre che la TARES (2013) così come la TARI, non si basano più sull’effettivo numero degli svuotamenti, quindi sul consumo reale dell’utenza, premiando chi svolge correttamente la raccolta differenziata, pertanto le tariffe sono applicate egualmente su tutte le utenze in base ai metri quadri ed al numero dei componenti, la vecchia TIA con il meccanismo della tariffazione puntuale era un po’ più vantaggiosa per le utenze virtuose e più penalizzante per quelle che invece non effettuavano la raccolta. A breve – conclude l’azienda – sarà possibile simulare il calcolo esatto della sua tariffa annuale dal nostro sito, nell’apposita sezione che trova sulla homepage, la invitiamo a consultare la sezione a partire dalla metà mese di ottobre”.
La lettrice non è apparsa soddisfatta della risposta: in ogni caso, così stanno le cose nell’Empolese Valdelsa come nel resto d’Italia.
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