
Una serata importante quella di ieri per il consiglio comunale di Fucecchio, la serata in cui, tra gli altri, si discutono temi di grande rilevanza per la nostra città: l'innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF e le nuove tariffe TARI (che daranno luogo, per inciso, ad una riduzione generalizzata del 2.5% rispetto allo scorso anno).
Ebbene, con tali argomenti all'ordine del giorno, si verificano due eventi tanto inattesi quanto inappropriati.
Subito dopo le comunicazioni iniziali del Sindaco, in apertura di consiglio, l'intero gruppo di Forza Italia, dopo uno scambio di battute, lascia la sala consiliare, con l'intenzione di far mancare il numero legale alla seduta (numero legale, peraltro, mai venuto meno) e di bloccare quindi i lavori, che sono invece proseguiti regolarmente.
Anziché contribuire al dibattito e alla discussione i consiglieri eletti nelle file di Forza Italia hanno preferito abbandonare i lavori e far mancare in consiglio la voce dei propri elettori.
Si arriva poi al punto numero 7 all'ordine del giorno: l'innalzamento della soglia di esenzione dell'aliquota IRPEF a 14.000 euro, di cui beneficeranno ulteriori 1200 Fucecchiesi. Si vota quindi per una manovra a 360 gradi, che nella fascia dei beneficiari non lascia nessuno escluso, una manovra che va nella direzione di aiutare concretamente le famiglie, riducendo la pressione fiscale.
Ed è qui che si verifica il secondo episodio: il Movimento 5 Stelle si astiene dalla votazione, prendendo quindi una posizione che mostra una palese distanza dai bisogni dei cittadini, privilegiando un puntiglio politico ad azioni concrete.
Lorenzo Toni, capogruppo Partito Democratico Fucecchio
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