
"La Toscana deve tornare in prima fila, come è stata in questi anni approvando una Legge innovativa sulla cannabis terapeutica, e come in qualche modo ci impone anche la scelta del Governo, che ci onora e ci carica appunto di responsabilità, di produrre cannabis all'Istituto Farmaceutico Militare" - così Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, introducendo il Convegno tenutosi oggi a partire dalle 15 e 30 all'Auditorium del Consiglio Regionale, in via Cavour 4 a Firenze.
"Abbiamo prodotto una Legge importante, che nasce dall'impegno in primo luogo di Alessia Ballini, una collega che oggi non c'è più, e che in questa occasione vogliamo ricordare. Poi però il regolamento che ne è uscito fuori, ha forse smarrito lo spirito della Legge, e da più parti, da parte dei malati, per intenderci, ci viene detto essere addirittura peggiorativo della situazione precedente. Questo non lo possiamo accettare, e ormai da tempo abbiamo chiesto al Presidente Rossi di cambiare questo regolamento, e a ciò in queste settimane stiamo lavorando, in stretto contatto con gli Uffici della Giunta".
"In particolare, noi rileviamo che il regolamento che è stato emesso dà una centralità eccessiva al parere, estremamente restrittivo, del Consiglio Sanitario Regionale, e non ricorda a sufficienza la libertà del medico, in scienza e coscienza. Così come ci pare che non applichi in maniera esplicita l'articolo 5 della Legge, che impone alle asl di coadiuvare i pazienti non ricoverati a reperire il farmaco dall'estero".
"Noi siamo certi che il Presidente Rossi è d'accordo con noi e vorrà procedere in questa direzione, e che la Toscana ma in realtà tutto il Paese siano maturi per una riflessione a tutto tondo sia sull'uso terapeutico sia sulla legalizzazione della sostanza, per togliere terreno alla criminalità ed aumentare gli introiti fiscali dello Stato" - conclude Romanelli.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana
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