
“Tutti i problemi di incostituzionalità rimangono aperti. La decisione del Collegio statutario ripropone il tema di garantire a questo organismo la piena autonomia dalla politica.”
“Il Collegio di garanzia statutaria ha deciso di non pronunciarsi sulle questioni di incostituzionalità della nuova legge elettorale regionale, dichiarandosi su tali profili incompetente.
Restano più che mai aperte tutte le eccezioni da noi sollevate, che a questo punto andranno portate prima possibile alla verifica di costituzionalità da parte della Consulta.
Una volta messi da parte questi aspetti di legittimità, centrali e decisivi nel ricorso, il Collegio di garanzia si è limitato a valutazioni essenzialmente di merito, nelle quali è risultata decisiva la fortissima caratterizzazione partitica di alcuni componenti di quell’organismo.
Era un pericolo che avevamo segnalato, sottolineando come , per la credibilità dell’intera procedura, fosse quanto meno opportuna l’astensione dal giudizio dei membri del Collegio che si trovassero in potenziale conflitto di interesse, personale o politico, rispetto alla decisione da assumere.
La nostra preoccupazione non è stata ascoltata e, a quanto risulta, nella risicata pronuncia a maggioranza che ha deciso il ricorso, proprio quei voti sono stati determinanti.
Mentre proseguirà in tutte le sedi l’iniziativa volta a cancellare le inique norme varate dalla maggioranza PD- Forza Italia, si aprirà inevitabilmente una riflessione sulla necessità di dare al Collegio di garanzia statutaria una configurazione normativa ed una composizione che ne assicuri la piena autonomia dalla politica.”
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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