
Con l’avvicinarsi del 1 ottobre, quando non sarà più possibile autocertificare la propria fascia economica direttamente in farmacia all’acquisto del farmaco o in ospedale e studi medici quando ci si sottopone a visite ed esami specialistici, Confartigianato consiglia di richiedere l’Isee.
“Un consiglio utile non solo per chi non era tenuto a fare la dichiarazione dei redditi 2013, ma anche per coloro che, pur avendo presentato gli appositi modelli 730 e Unico, possono far leva su alcuni sgravi (come quelli previsti per i figli a carico o per il pagamento dell’affitto e del mutuo) che, riducendo il reddito imponibile attestato dalla semplice dichiarazione dei redditi, possono inserire il cittadino in una fascia economica più bassae fargli pagare un ticket minore” spiega Jacopo Ferretti, direttore del Caaf di Confartigianato Firenze.
La Regione Toscana, infatti, inserirà i cittadini nelle diverse fasce economiche in base al reddito fornito dall’Agenzia delle Entrate (cioè quello della dichiarazione dei redditi) o a quello comunicato dall’Inps (cioè quello attestato dall’Isee) scegliendo, in caso di presenza di entrambi, il reddito più vantaggioso per l’assistito.
Caaf Confartigianato ricorda che il rilascio dell’Isee è un servizio gratuito e che per conoscere i documenti necessari per ottenerlo basta visionare il sito www.confartigianatofirenze.it o chiamare direttamente l’ufficio ai numeri 055.7326942/86.
“Consigliamo comunque di telefonare e prenotare un appuntamento, visto che in questi giorni il Caaf è preso d’assalto per la Tasi – informa Ferretti – Un’imposta complessa da calcolare anche per gli addetti ai lavori, figurarsi un ‘semplice’ cittadino chiamato non solo al pagamento, ma anche al calcolo, cioè ad individuare un’aliquota da applicare che varia da Comune a Comune, a calcolarsi la base imponibile, ad applicare detrazioni e coefficienti moltiplicatori dei fabbricati, pagando infine con un modello F24 che, sempre in ottobre, subirà variazioni nella modalità di trasmissione all’Agenzia delle Entrate. Visto che è un’imposta per la copertura dei servizi indivisibili come odine pubblico o illuminazione stradale, la logica avrebbe suggerito un calcolo basato sulla persona (costo dei servizi indivisibili nel dato Comune diviso numero dei residenti). Ma la logica è una merce rara oppure questa altro non è che ciò che sembra: la nuova Imu, peraltro estesa anche a chi (gli inquilini) una casa non la posseggono”.
Fonte: Confartigianato Firenze
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