Custodia degli animali, rivedere la legge regionale. Passa la proposta di Antonio Gambetta Vianna

I danni al grano da parte degli ungulati

La legge regionale sulla tutela degli animali deve essere rivista per recepire in maniera più precisa le normative europee, esplicitando le misure degli spazi di detenzione anche in rapporto alla taglia o al peso. All’unanimità il Consiglio regionale ha approvato una mozione di Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana), che ha raccolto l’invito in tal senso di Comuni ed associazioni venatorie e del volontariato per evitare sanzioni ai detentori di oltre 400mila cani nella nostra regione.

Nei giorni scorsi un controllo delle guardie dell’Ente di protezione degli animali (Enpa) a Strada, una frazione di Greve in Chianti, su una muta di cani da cinghiale ha rilevato che le condizioni di custodia non erano conformi al regolamento attuativo della legge regionale, che però prevede misure diverse dalla normativa europea, in alcuni casi raddoppiandole, senza fare distinzione di taglia o peso.

Gambetta Vianna (Più Toscana): “Finalmente, dopo tante pressioni, arrivano gli indennizzi”

«Finalmente, dopo tanti interventi da parte del mio gruppo in Consiglio regionale e sulla stampa, la Regione Toscana ha deciso di prendere in mano la situazione dei danni alle aziende zootecniche provocati dai predatori. Entro il 15 ottobre arriveranno specifici bandi, mentre le domande andranno presentate entro dicembre attraverso il sito di Artea, ma naturalmente invito gli allevatori a prendere visione dei bandi quando questi usciranno». A dichiararlo è Antonio Gambetta Vianna, capogruppo di Più Toscana in Consiglio regionale e membro della II commissione “Agricoltura”.

«Sono contento – prosegue l’esponente di Più Toscana – che siano previsti anche i cimiteri aziendali per lo smaltimento delle carcasse dei capi di bestiame uccisi dai predatori. Questa è una nostra vittoria visto che è grazie ad una mozione da me presentata in Consiglio, ed approvata in Aula, che i cimiteri aziendali sono diventati una realtà. Ciò sgrava sia la Regione che gli allevatori dell’inutile costo dello smaltimento sostenuto fino ad oggi. Ora – conclude Gambetta Vianna – servono politiche concrete sulla prevenzione dagli attacchi, ma vedo che l’assessore Salvadori ha preso a cuore la vicenda e ciò non può essere che un bene per le aziende zootecniche toscane».

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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