
“E’ in corso di valutazione l’ampliamento del porto di Marina di Carrara e, per quanto previsto, ogni intervento di dragaggio sarà effettuato nel pieno rispetto della normativa vigente, che prevede l’esecuzione preventiva di accurate analisi e valutazioni scientifiche”. A dichiararlo l’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che ha risposto in aula a un’interrogazione in merito presentata dai consiglieri Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia). I consiglieri hanno presentato l’interrogazione dopo l’annuncio da parte dell’Autorità portuale che, per il 2015, il volume di scavo previsto ammonterà a 700 mila metri cubi, dodici volte superiore a quello del 2013, e che la sabbia derivata dall’attività di dragaggio potrà essere usata per il ripascimento della costa apuo-versiliese.
Ceccarelli ha spiegato che “ogni intervento di dragaggio dovrà seguire le procedure di verifica dell’eventuale stato di contaminazione, garantendo così la corretta gestione dei sedimenti dragati”, che “tutte le operazioni dovranno svolgersi in condizioni di massima sicurezza” per non compromettere il mare e il tratto costa circostanti, che solo dopo le analisi “sarà possibile definire con certezza la destinazione dei sedimenti che comunque dovranno essere, per quanto possibile, utilizzati come risorsa per la gestione della costa”.
Marina Staccioli ha ribadito la sua preoccupazione riguardo all’operazione, ricordando che dalle analisi effettuate dall’Autorità portuale nell’area “risulta una contaminazione dovuta a sostanza cancerogene come metalli pesanti, pesticidi, mercurio, nichel, piombo. E’ stata inoltre segnalata la presenza di arsenico”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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