Careggi, Sel: "Serve chiarezza e trasparenza sul futuro della struttura"

"La notizia dell'apertura del nuovo centro per il parto fisiologico a Ponte a Niccheri è certamente positiva, ma impone all'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi un profondo chiarimento sul futuro della Margherita di Careggi e sulle politiche per la promozione della cultura del parto naturale nella nostra regione".

Lo affermano Alessia Petraglia (senatrice toscana di Sinistra Ecologia Libertà), Mauro Romanelli (consigliere regionale), Donella Verdi (consigliera comunale Firenze) e il pediatra Paolo Sarti.

"Negli ultimi mesi - proseguono - abbiamo assistito a tagli di personale che hanno peggiorato in maniera significativa il servizio reso dalla Margherita. L'innalzamento del tasso di trasferimento dal Centro alla sala parto tradizionale è un preciso indicatore di perdita di qualità del lavoro. La riduzione degli organici ha costretto le ostetriche a prestare meno attenzione alla dedizione all'utenza che, inevitabilmente, ha sofferto un peggioramento della qualità dell'evento nascita. L'effetto finale di questi cambiamenti imposti dall'azienda si prefigura come una progressiva riduzione dell'afflusso di utenti alla Margherita, il cui numero, prima di questi interventi, era in significativa crescita. Non sarebbe male, allora, conoscere dalla Regione Toscana i numeri fatti registrare in questi anni dalla Margherita, a maggior ragione alla luce della nascita del centro di Ponte a Niccheri, che suggerisce una richiesta e un interesse alti".

"Non possiamo accettare - dicono ancora - che si metta la parola fine a questa esperienza dopo che vi sono stati investiti soldi pubblici che andranno dispersi insieme a un patrimonio di competenze e professionalità. E' necessario che Careggi dica con chiarezza che cosa vuole fare, ferma restando la necessità di subordinare la prosecuzione delle attività della Margherita all'assunzione di un adeguato numero di ostetriche. Si sia espliciti, si dica se il futuro della Maternità di Careggi è quello di diventare soltanto una struttura di terzo livello, spostando sul territorio i parti fisiologici".

"La Margherita - concludono - ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura del parto naturale e fisiologico. E' quantomai necessario, quindi, che la Regione si faccia promotrice di una campagna di informazione sul percorso nascita, così da dare alle donne la possibilità di scegliere in maniera consapevole e al sistema sanitario la possiblità di offrire un servizio realmente rispondente alle loro esigenze".

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina