
"Come lavoratori e come comunisti esprimiamo la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della "Sammontana" di Empoli, che stanno rischiando salario e posto di lavoro.
I problemi causati dal brusco calo delle vendite, dovuto alla cattiva stagione, devono essere risolti senza mettere in discussione nemmeno un posto di lavoro e le soluzioni vanno trovate assieme alle dipendenti e ai dipendenti della fabbrica, rappresentati dalla loro RSU e dal sindacato di categoria.
Il metodo brutale e arrogante che l'azienda ha usato per informare le maestranze sulle sue difficoltà ha sparso paure e incertezze fra i lavoratori. La partecipazione massiccia di operai e impiegati all'assemblea di giovedì 18 settembre è un positivo segnale di unità: operai e impiegati sono sulla stessa barca e lo sanno.
Le oggettive difficoltà che si sono verificate nella stagione appena passata non devono costituire un pretesto per andare a colpire i livelli salariali che i lavoratori e le lavoratrici della "Sammontana" si sono conquistati negli ultimi vent'anni. Le dichiarazioni della direzione aziendale sull'eccessivo costo del lavoro sono, in tal senso, preoccupanti.
La "Sammontana" è un'industria storica per quanto riguarda le lotte sindacali e la coscienza di classe dei suoi lavoratori e lavoratrici. La sinistra sindacale a Empoli è nata e si è sviluppata a partire da questa fabbrica.
Le lavoratrici e i lavoratori della "Sammontana", molti dei quali militanti dei nostri Partiti, sapranno difendere il loro lavoro, il loro salario e i diritti conquistati".
Partito dei Comunisti Italiani - Sezione di Empoli "Abdon Mori"
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