
"La bomba d'acqua abbattutasi oggi su Firenze città ma anche altre zone della Provincia, con addirittura tetti divelti a Fucecchio, riporta ancora una volta alla ribalta il tema dei cambiamenti climatici globali, causa sempre più evidente di questi fenomeni estremi che, la scienza purtroppo ce lo dice da anni, saranno sempre più frequenti e sempre più violenti, anno dopo anno" - commenta Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
"Ancora siamo a stimare i danni, speriamo solo alle cose e non alle persone: case e attività economiche allagate, cantine, uffici pubblici, anche palazzi monumentali. Per non parlare delle attività agricole".
"E il pensiero non può che andare a ciò che sarebbe potuto accadere, che potrà accadere le prossime volte. A un anziano, un disabile, un bambino, sorpresi all'improvviso da simili eventi. A chi sta facendo una girata in bicicletta, in campagna, in luoghi isolati. A chi sta guidando su autostrade e superstrade. A chi si trova a percorrere sottopassi, a rischio allagamento istantaneo".
"ll buon senso, l'intelligenza del buon padre di famiglia, suggerisce sempre di più di fare della difesa del territorio, della prevenzione, dell'efficientamento dei sistemi di allerta e di intervento, la prima grande opera di cui ha bisogno il Paese. Unitamente a fornire il nostro contributo ad arginare i mutamenti del clima, accelerando sul tema del risparmio energetico e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili senza emissioni".
"Abbiamo perciò presentato un'interrogazione urgente alla Giunta per conoscere le azioni messe in campo e i risultati nel campo dell'efficientamento energetico degli edifici pubblici, dello sviluppo delle rinnovabili, su come sono state spese le risorse dedicate alla prevenzione del dissesto idrogeologico, che meritoriamente la Giunta aveva innalzato a 50 milioni di euro, e sulla necessità dello sfangamento delle dighe di Levane e La Penna, che hanno milioni di metri cubi di fanghi che incombono su Firenze, e che potrebbero essere riusati contro l'erosione costiera o in edilizia" - conclude Romanelli.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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