Giovane precipitato dal palazzo a Novoli, la morte potrebbe riguardare il respingimento in Nigeria

foto di archivio

Ci sono solo lesioni da caduta, e non di altro genere, tanto meno causate da terzi, sul corpo del 18enne nigeriano precipitato il 14 settembre scorso dal terzo piano di un palazzo di Novoli mentre cercava di evitare un intervento della polizia, accorsa per schiamazzi in un appartamento su richiesta dei condomini.

L'autopsia, eseguita stamani, ha stabilito che Raphel Godwin è deceduto per la rottura dell'osso del collo. L'esame non ha rilevato lesioni esterne provocate da terzi. Disposti anche esami tossicologici, per verificare se il ragazzo avesse assunto alcol o droghe, ma per i risultati occorrerà aspettare circa 20 giorni.

All'arrivo della polizia il giovane, che stava partecipando a una festa di compleanno nell'appartamento, ha tentato di sottrarsi al controllo fuggendo al piano superiore del condominio. Secondo quanto precisato, non era inseguito dagli agenti, intenti a far cessare gli schiamazzi nell'abitazione e a gestire il deflusso delle altre persone dal palazzo.

In base a quanto spiegato dalla polizia, il ragazzo negli scorsi mesi aveva presentato una richiesta di asilo politico. La richiesta aveva di fatto 'congelato' la sua posizione, sospendendo, in attesa dell'esito della richiesta, un provvedimento di respingimento emesso dalla questura di Salerno.

Fonte: Assoconciatori

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