
“La notizia, anticipata da alcuni organi di stampa, secondo cui ENAC, l’Ente nazionale per l'aviazione civile, vuole a Firenze una pista aeroportuale di 2400 metri non giunge certo inaspettata. Anzi, per certi versi parrebbe un copione già scritto" – dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
“Già a Luglio, nel votare contro l’integrazione del Pit, avevamo messo in guardia il Consiglio Regionale che ormai le decisioni, in merito al destino dell'aeroporto di Peretola, apparivano prese al di fuori di ogni confronto democratico con gli enti locali: così era stato per la vendita delle quote di SAT, e così appare adesso circa l’utilizzo di soldi pubblici e sulla lunghezza, appunto, della pista”.
“Certamente, se la Giunta e ovviamente in particolare il Presidente Rossi non vogliono apparire come complici di un brutto gioco delle parti, ai danni della democrazia, della trasparenza e della dignità stessa del Consiglio Regionale, è ora necessario che vengano messe in campo reazioni forti e decise a questa ipotesi di allungamento che aggiunge insostenibilità ad insostenibilità”.
“A nostro parere, come è noto, è tutto il progetto approvato finora che non sta in piedi, sia che si tratti di 2000 che di 2400 metri, e siamo sempre più convinti che puntare su Pisa e su efficienti collegamenti ferroviari con Firenze fosse la strada maestra, ma ci sembra comunque incredibile che, anche mettendosi dal punto di vista dei favorevoli ad ampliare Peretola, di fronte a dati già preoccupanti sui rischi ambientali e sanitari per le popolazioni della Piana fiorentina, si possa tranquillamente e alla leggera pensare ad allungare ulteriormente la pista, e poi anche a consentire la costruzione di un inceneritore con tonnellaggio maggiore del previsto, senza neppure valutare l'effetto combinato di questi due nuovi pesanti fattori" - conclude Romanelli.
Fonte: Ufficio Stampa
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