
E’ stato inaugurato oggi, martedì 16 settembre, nei locali dell’ospedale “San Giuseppe”, in via Boccaccio a Empoli, al primo piano del blocco C, il Centro Donna.
Per il taglio del nastro erano presenti, fra le varie autorità istituzionali, l’assessore regionale per il diritto alla salute Luigi Marroni e il sindaco del comune di Empoli Brenda Barnini, presidente della Conferenza dei sindaci.
“Il Centro Donna è il punto di arrivo di un percorso che ha qualificato il territorio per una vocazione alla prevenzione in particolare della sfera femminile, prima con la diffusione del pap-test, poi con la scelta fatta negli anni Novanta di estendere in questo territorio lo screening mammografico - ha dichiarato il direttore generale dell’Asl 11 Monica Piovi – una lungimiranza che ha permesso di abbassare la mortalità per tumore mammario in misura maggiore rispetto al tasso medio di mortalità della Regione, che pure è tra i più bassi d’Italia. Il contributo delle donne è stato fondamentale con un’adesione allo screening dell’80%, molto più alta di altri screening oncologici. Il Centro Donna rappresenta anche il punto di partenza perché vogliamo consolidare i buoni risultati raggiunti sia per la parte di prevenzione che nella capacità di risposta terapeutica, aggiungendo al percorso della mammella anche i controlli ginecologici oncologici per l’apparato riproduttivo. Ma vogliamo che diventi anche una sorta di agorà, di luogo comune dove i professionisti si confrontano e crescano, grazie anche al sostegno di una tecnologia all’avanguardia”.
“Non mi dispiacerebbe che su mandato dell’assessore regionale - ha aggiunto Monica Piovi - la nostra azienda (coinvolte le amministrazioni locali) divenisse l’azienda di riferimento per sperimentare l’approccio alla cura che passa attraverso la responsabilizzazione del cittadino, con l’attivazione di una rete di protezione sociale rivolta in particolare alle donne. Vorrei che il Centro Donna fosse sostenuto da un comitato permanente formato da molte donne appartenenti ai più svariati settori (industria, moda, commercio, artigianato, sanità, politica, cultura, sport, musica, scuola etc.) per programmare eventi, anche annuali, che riportino all’attenzione di tutti e sensibilizzino rispetto alle patologie affrontate nel Centro Donna. Il comitato è aperto a tutte le donne che vorranno portare il proprio contributo di idee e di esperienze. Il Centro Donna rappresenta anche una provocazione culturale, quella del “pensare al femminile” e “del prendersi cura”, che è un modo concreto di fare una “medicina di genere” legata non solo alle patologie, ma anche al comportamento di fronte alla malattia”.
"Il direttore generale Monica Piovi è la persona giusta al momento giusto – ha dichiarato Brenda Barnini - in quanto ha saputo raccogliere lo spirito di innovazione già presente nei professionisti dell’Asl 11, favorendo la nascita del Centro Donna e di un suo comitato sentinella rivolto a tutte le donne della nostra comunità, impegnate in vari settori e su più fronti. Nell’Asl 11, con la sua straordinaria storia, nascono progetti eccezionali perché ci sono tantissimi professionisti che si dedicano con impegno al proprio lavoro. Da oggi chi dovrà affrontare il difficile percorso oncologico del tumore alla mammella avrà al suo fianco un'intera équipe di professionisti che accompagnano la donna dal momento della diagnosi fino al sostegno psicologico post operatorio. Una grande innovazione che qualifica i nostri servizi sanitari e pone l'Asl 11 all'avanguardia in Toscana".
“Si tratta di un’idea molto dinamica ed efficiente – ha sottolineato Luigi Marroni che ha portato anche i saluti del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dell’onorevole Dario Parrini e dell’assessore regionale Vittorio Bugli – l’ottimo livello professionale dell’Asl 11 è la testimonianza che la buona organizzazione e le buone idee, supportate da solidi investimenti, possono produrre ottimi risultati. Il vero valore aggiunto lo danno le persone e la loro capacità di fare squadra. Ringrazio tutti gli operatori e i colleghi che lavorano in sanità. Non ci attendono tempi facili, ma non sarà come due anni fa. Nonostante il periodo complesso, riusciamo a mantenere i servizi e a innovarci”.
Dopo l’intervento di Paolo Scardigli, presidente di Astro, che ha ricordato le numerose attività dell’associazione a sostegno delle donne che devono confrontarsi con le problematiche legate alla malattia tumorale, l’inaugurazione si è conclusa con il concerto delle Stelle di Astro.
Ringraziamenti
La direzione aziendale dell’Asl 11 ringrazia sentitamente i sostenitori del Centro Donna, che a vario titolo hanno dato il proprio contributo per la sua realizzazione, quali Astro, il Centro diurno per disabili Il Papiro, il cavalier Vittoriano Bitossi del gruppo Colorobbia, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Conceria SCIARADA Spa di Ezio Castellani di Castelfranco di Sotto, DUE ELLE di Giorgio Caciolli, FACTORY Srl di Rosati Ferrero, FIDAPA sezione di Empoli, Rinoleporatti.it di Santa Croce Sull’Arno, Thes & Thes, Paolettoni Fiori.
Scheda tecnica
L’Asl 11 ha già una adesione consolidata agli screening che raggiunge stabilmente l’80% per lo screening mammografico e il 60% per lo screning per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina e del tumore del colon retto. Sono risultati che si raggiungono, ma, soprattutto, si mantengono, grazie non solo all’impegno dei sanitari, ma anche grazie alla cultura che una popolazione riesce ad esprimere rispetto alla partecipazione a campagne di prevenzione.
Tale cultura è un patrimonio di questo territorio che consolida il lavoro di anni di professionisti e di associazioni che queste intuizioni avevano avute molto tempo fa a partire dalla Provincia di Firenze, la Società italiana di Medicina generale, la Lega tumori.
Il tumore della mammella, trattato in fase precoce, consente di verificare sopravvivenze libere da malattia nei 10 anni successivi alla diagnosi che raggiungono valori compresi tra l’85 e il 90% dei casi.
La tecnologia:
1) E’ in arrivo un mammografo digitale a doppia energia che permette l’uso del mezzo di contrasto e corredato di tomosintesi per migliorare l’individuazione di patologie al seno in donne giovani, garantendo informazioni sempre più dettagliate.
2) E’ presente da pochi giorni in Asl 11 il test “OSNA” in anatomia patologica, che rende possibile refertare in 30/40 minuti le metastasi del linfonodo sentinella
3) L’associazione ASTRO sta per donare un apparecchio, la linfografia a fluorescenza con verde di indocianina, una metodica che offre risultati sovrapponibili all’impiego dei radioisotopi evitando alla paziente lo stress dell’attesa e il viaggio presso la medicina nucleare di un’azienda sanitaria vicina
4) Si ricorda che grazie ad un’altra donazione, frutto della generosità del cavalier Vittoriano Bitossi del gruppo Colorobbia, avvenuta nel 2005, nell’Asl 11 è possibile effettuare, in casi specifici, la radioterapia intraoperatoria che riduce le sedute postoperatorie da 31 a 1.
L’Asl 11 possiede, dunque, la migliore tecnologia, operatori sanitari di vari settori (radiologia, anatomopatologia, chirurgia senologica, oncologia, psicologia, ginecologia, professioni sanitarie, nutrizione, personale di accoglienza) che prenderanno per mano la donna con diagnosi di tumore e la accompagneranno durante il percorso diagnostico terapeutico, informandola costantemente sulle prestazioni da effettuare e aiutandola ad affrontare le conseguenze, anche emotive, di una vicenda che tocca intimamente la propria femminilità e la percezione della propria identità.
La neoplasia mammaria nell’Asl 11
Nel corso degli ultimi dieci anni dal 2004 al 2013 le donne che hanno presentato un carcinoma mammario residenti nel territorio dell’Asl 11 sono state 2400.
Di queste 1620 ( 67,5%) sono state operate nelle strutture dell’Asl 11 stessa e 780 (32,5 %) in altre strutture sanitarie La percentuale di donne seguite direttamente in Asl rimane sostanzialmente costante nel corso del decennio mentre sono in aumento i casi trattati.
Contemporaneamente la mortalità per tumore mammario è diminuita passando dal 35,06 /100 000 del 2002-2004 al 31,17/100 000 del 2008-2010 a fronte di una riduzione della mortalità per la stessa causa della Regione Toscana passata dal 35,01/100 000 del 2002-2004 al 34,42/100 000 del 2008-2010.
Anche la tipologia d’intervento seguita nell’Asl ha visto nel tempo aumentare la percentuale di interventi conservativi rispetto agli interventi demolitivi con andamento diverso da quanto registrato per le pazienti che hanno affrontato la terapia in altre strutture sanitarie.
- (foto gonews.it)
- Luigi Marroni (foto gonews.it)
- Brenda Barnini (foto gonews.it)
- Monica Piovi (foto gonews.it)
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- Monica Piovi e Luigi Marroni (foto gonews.it)
Fonte: Azienda Usl 11 - Empoli
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