
Sorprendono in negativo, ancora una volta le esternazioni, prive di fondamento, del Circolo di Forza Italia locale, coordinato dalla Sig.ra Letizia Quaglierini, che non ha ben capito, o non ha voluto capire, l’applicazione delle aliquote TASI del Comune di Santa Croce sull’Arno.
La TASI non si applica sulle seconde case, che già pagano l’IMU, e non verrà applicata sui fabbricati artigianali, commerciali e direzionali. Chi afferma il contrario, come fa Letizia Quaglierini ed il suo Circolo, crea solo disinformazione.
Inoltre sono previste detrazioni importanti sulla TASI, mai applicate come aliquota massima, che dipendono da diversi fattori: rendita catastale, famiglie numerose, pensionati, disabili.
Sinistra Ecologia e Libertà, di cui mi onoro di esserne capogruppo in Consiglio Comunale, è un partito serio, all’opposizione del Governo Renzi (tanto amato, quest’ultimo, anche da esponenti della Lista Ricostruiamo Santa Croce), così come prima lo era nei confronti del Governo Letta e del Governo Monti e dei vari dannosi Governi guidati da Berlusconi.
Questi Governi hanno declinato le politiche di austerità nelle scelte concrete di politica economica e del lavoro: la riforma delle pensioni (con la Fornero), il taglio della spesa pubblica (quasi 50 miliardi nei prossimi due anni, come previsto dall’ultimo DEF), la ulteriore precarizzazione del mercato del lavoro (con le misure del Ministro Poletti, il decreto sul lavoro e il Jobs Act), il piano massiccio di privatizzazioni (Poste, Enav, Eni, Finmeccanica, servizi pubblici locali, ecc.) previsto dal governo Renzi; il crollo degli investimenti pubblici (ulteriormente ridotti nelle previsioni dell’ultimo DEF), l’assenza di una politica industriale che sta portando alla fuga dei grandi gruppi e al declino del nostro sistema produttivo.
Si tratta di indirizzi (privatizzazioni, flessibilizzazione, taglio della spesa e del ruolo dello stato, ecc.), tanto cari alla destra, e misure specifiche tutte dentro il paradigma ideologico delle politiche neoliberiste dell’austerità.
Le ricette per rilanciare l’economia sono le solite e fallimentari: tagli alla spesa pubblica per finanziare in parte tagli alle tasse e destinare quello che rimane agli investimenti. Così l’economia non riparte e non si argina la disoccupazione.
SEL, a differenza di quanto sostiene il Circolo di Forza Italia locale, non è assolutamente interessata a mettere mano nelle tasche dei cittadini, senza curarsi delle ripercussioni che possono esserci sul lavoro e sul livello occupazionale.
E poi chi lo afferma? Il Circolo di Forza Italia? Mi viene da ridere, infatti, tanto per fare un esempio, il Governo Berlusconi, nella sola Legge di Stabilità del 2011 ha ridotto il “Fondo nazionale per le Politiche Sociali” da 435 milioni di euro del 2010 a 273,9 milioni di euro per il 2011, ha tagliato il Fondo per le politiche della famiglia (2010: 185,3 milioni di euro – 2011: 51,5 milioni di euro); il Fondo per le politiche giovanili (2010: 94,1 milioni di euro – 2011: 12,8 milioni di euro); il Fondo per l’infanzia e l’adolescenza (2010: 40,1 milioni di euro – 2011: 39,2 milioni di euro); il Fondo per il servizio civile (2010: 170,3 milioni di euro – 2011: 110,9 milioni di euro); il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (2010: 143,8 milioni di euro – 2011: 32,9 milioni di euro); ha ridotto per 242 milioni di euro il fondo strategico per il paese a sostegno dell’economia reale; ha azzerato il fondo per la non autosufficienza. Le ripercussioni di tale manovra le stiamo pagando a caro prezzo in questi difficili mesi.
Sinistra Ecologia e Libertà è interessata a tutt’altro: ad un nuovo modello di sviluppo socialmente equo ed ecologicamente sostenibile, fondato sul lavoro, le pari opportunità ed i diritti e su nuove produzioni e consumi capaci di valorizzare l’innovazione tecnologica e la qualità sociale ed ambientale. Una politica fondata su uno Stato innovatore e su un intervento pubblico capace di rilanciare il nostro sistema industriale, l’innovazione tecnologica e scientifica, la qualità delle produzioni e dei consumi, la crescita ed un nuovo modello di sviluppo.
Centrale per fare tutto questo è un programma straordinario di piccole opere: la messa in sicurezza delle scuole, come già stiamo facendo, anche grazie al nostro contributo, a Santa Croce sull’Arno.
Servono scelte cioè fondate sulla promozione di politiche pubbliche, di politiche della domanda, di politiche del lavoro e di politiche espansive alternative a quelle dell’austerità fondate sui tagli della spesa, la precarizzazione, le privatizzazioni e che alimentano solo la stagnazione, la spirale deflattiva, la depressione economica, la perdita di capacità produttiva delle imprese e la disoccupazione.
E, cara Sig.ra Letizia Quaglierini si rassegni, SEL a Santa Croce sull’Arno, grazie al voto dei cittadini, è al governo per dare un contributo serio in questo senso. Se ne faccia una ragione.
Alessandro Bellini - Capogruppo Consiliare SEL S.Croce sull’Arno
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