
"Rimaniamo esterrefatti dalle dichiarazioni del Sindaco di Empoli, Brenda Barnini, in merito alla Tares 2013. Non usano mezzi termini i componenti del gruppo "Ora si cambia" , Morelli, Cioni e Borgherini sulla recente querelle relativa alle bollette TARES 2013. E’ bene ricordare-spiegano gli esponenti del gruppo civico- che Le bollette sono calcolate sulla base del piano finanziario approvato dalla maggioranza del passato consiglio comunale a cui essa stessa apparteneva.
Non solo. Il Sindaco ha affermato che il pasticcio così gravoso per imprese e famiglie "è prima di tutto il frutto di un cambio di normativa operato dal governo Monti il quale reintrodusse il principio che la tassa sui rifiuti dovesse basarsi sui metri quadri anziché sulla quantità di rifiuti prodotti" Ricordiamo che alcuni comuni che si servono di Publiambiente hanno scelto il metodo di tariffa puntuale (vedi Lamporecchio) e che quindi in ogni caso continuare a far pagare la tassa sui rifiuti sulla base dei metri quadri è una scelta politica di questa Giunta.
La decisione, indubbiamente discutibile, del governo Monti era stato osannata perchè spostava un po' di costi dalle famiglie numerose costrette in piccoli appartamenti ai proprietari di immobili più grandi, mentre la scelta di far pagare più le imprese che le famiglie fu tutta del Consiglio Comunale.
Finalmente il Sindaco ha affermato una verità; nel 2014 saranno le famiglie a pagare di più per effetto della riduzione delle bollette di aziende ed imprese, scelta inevitabile ma purtroppo non risolutiva.
Non crediamo neppure che il problema stia in una particolare inefficienza dell'organizzazione industriale di Publiambiente, come il Sindaco lascia intendere, invitando l'azienda ad "affrontare le necessarie sfide di innovazione e razionalizzazione dei costi".
ll problema è che mandare ogni giorno una persona casa per casa a prendere un sacchetto dei rifiuti costa per cittadini ed imprese di Empoli 8 milioni di euro l'anno e questo non ha senso economico e neppure ambientale. 8 milioni erano i costi di Publiservizi per il Comune di Empoli, 8 milioni circa saranno nel 2014. Per questo ci hanno convinto molto poco anche le roboanti dichiarazioni di alcune associazioni di categoria che con troppa facilità hanno avvallato i piani della Giunta Barnini.
Ricordiamo, dunque, che per quanto concerne il Bilancio di previsione 2014, sarà praticamente lo stesso il prelievo che il Comune di Empoli effettuerà nelle tasche di famiglie e imprese attraverso la TARI per pagare i servizi di Publiservizi, senza richiedere in alcuna sede ed in nessuno atto, quella riduzione e razionalizzazione dei costi che oggi invece si richede sula carta. O le parole del Sindaco sono tardive, oppure prepariamoci a scombussolare il Bilancio comunale appena presentato in Consiglio.
Noi crediamo che il grido d’allarme degli imprenditori vada ascoltato con urgenza e pragmatismo-concludono gli esponenti di “Ora si cambia” e che sia certificato dai fatti che il sistema, cosi come oggi è strutturato, abbia bisogno di una forte riduzione dei costi ottenibile soltanto attraverso una profonda riorganizzazione del servizio".
Damasco Morelli, Beatrice Cioni e Alessandro Borgherini, gruppo consiliare 'Ora si Cambia' - Empoli
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