
“Una risposta vergognosa”. Così il capogruppo Fdi in Consiglio regionale Giovanni Donzelli commenta le dichiarazioni del governatore Enrico Rossi, che oggi – sollecitato proprio dal capogruppo in aula e dai giornalisti a margine dell’assemblea – ha ribadito che intenderà ricandidarsi anche se verrà rinviato a giudizio. “Ci aspettavamo un atteggiamento in linea con il collega dell’Emilia Romagna – aggiunge Donzelli – invece Rossi ha mostrato il suo vero volto e l’attaccamento alla poltrona, dimenticando quanto sbandierato in altre occasioni”.
I tre consiglieri si sono presentati in aula regalando ai colleghi di Forza Italia e Pd maschere con impressi due volti piuttosto noti: il coordinatore azzurro Denis Verdini e il premier Matteo Renzi. E' così che è andata in scena l'ironica "denuncia sull'inciucio elettorale" pensata dal gruppo di opposizione. I consiglieri Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli hanno aperto la seduta con un gesto dimostrativo che va oltre il simbolico. "La proposta di legge - spiegano - andrà a favorire i nominati e, così come pensata secondo la logica delle larghe intese da Renzi e Verdini, penalizzerà i singoli candidati degli altri partiti. Anche chi avrà molte preferenze, infatti, con l’inciucio non potrà essere eletto".
I consiglieri hanno monopolizzato l'intera assemblea snocciolando una lunghissima lista di emendamenti sulla proposta di legge 248/14: 8.700 atti, tutti a tre firme, portati in aula con tanto di scatoloni. Emendamenti per i quali, è stato stimato, potrebbero servire ben 500 ore di Consiglio. Lavori ai quali intanto la Giunta non ha partecipato, uscita dall’aula durante la discussione: “Una scelta – conclude Donzelli – grave e antidemocratica”.
Fonte: Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro







