Nerini (Noi Adesso) contro l'accordo Renzi-Rossi

Maurizio Nerini

Maurizio Nerini di Noi adesso Pis@ ha diffuso questo comunicato sull'accordo fra Renzi ed Enrico Rossi che ha dato il via alla candidatura di Enrico Rossi alla carica di presidente della Regione Toscana.

I miei studi tecnici non mi hanno permesso si spaziare molto nella letteratura e nella filosofia, ma alcuni principi e idee fattemi notare in gioventù da persone straordinarie che ringrazio, spesso si accendono nella mia mente e suonano un vigoroso allarme.

Quando per esempio in una pubblicità si dice che un prodotto è “nuovo”, mi chiedo se poi sia anche migliore del precedente reclamizzato,  perché il fatto di essere nuovo, o giovane, non implica il fatto che il prodotto sia davvero più efficiente.

Quindi vedendo le ultime battute sul ritrovato idillio tra Renzi e Rossi per la Toscana, sono andato a cercare nel cassetto della memoria, scomodando addirittura  Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) che nel suo sistema filosofico, distingue tre aspetti del pensiero tesi , antitesi e sintesi che sono andato a rileggere:

"TESI  il momento astratto o intellettuale, in cui l’esistente viene concepito come una molteplicità di determinazioni separate (la tesi, che rappresenta il concetto limitato);
ANTITESI  il momento dialettico o negativo-razionale che consiste nel mostrare come in realtà le singole determinazioni siano in relazione tra loro, perché ogni affermazione implica una negazione (l’antitesi, che rappresenta il concetto opposto);
SINTESI  il momento speculativo o positivo-razionale che consiste nel cogliere l’unità nelle determinazioni opposte, in cui la tesi e l’antitesi compongono una sintesi derivante dal “superamento” (Hegel usa il termine tedesco Aufhebung) delle contrapposizioni di tesi e antitesi.

Nella dialettica hegeliana, la sintesi è insomma la “negazione della negazione”, ed ogni aspetto del reale obbedisce a questo moto triadico."

Basta sostituire a TESI il nome di Rossi ad ANTITESI quello di Rezi e abbiamo la SINTESI di questi giorni … questa è la dialettica della sinistra e niente è cambiato da cent’anni!

Le tesi di Rossi , che abbiamo sopportato,che hanno portato la nostra sanità sul’orlo del baratro, la sottomissione della Toscana alle volontà del Monte dei Paschi, avallate anche da un FI- PdL centralista e dirigista che correva sempre per perdere, il suo immobilismo sulle infrastrutture strategiche  e indispensabili come il corridoio Tirrenico, e scelte fatte per gli aeroporti a vantaggio di Firenze contro Pisa,  si sono scontrate,  in Toscana come poi nel resto del paese, con la nuova, ma non per questo migliore,  ANTITESI di  Renzi, premier non votato dal popolo, giovane boyscout della politica, che ancora deve dimostrare tutto e che solo i suoi compagni possono dialetticamete affossare così  come lo hanno  posto sul piedistallo più alto.

Ora è scoppiata la pace tra di loro, sono arrivati alla loro SINTESI, quella che leggiamo sui giornali, la dialettica della sinistra che “impone”, anche mediaticamente, come prossimo Governatore della Toscana la “negazione della negazione”.

A questa idea aberrante, ancora una volta calata dall’alto, c’è da rispondere ricordando appunto i  i disastri messi in atto e dare una sana spallata al sistema Toscana con idee che devono partire dal basso, dalla gente, dalle esigenze di ogni  giorno, lontane da questi politici di mestiere. Noi siamo pronti, avanti senza paura.

Fonte: Noi Adesso Pis@

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