Profumo giardini del Granduca, il Polo Museale: "Diffuse informazioni errate. E' un investimento privato"

Nell’articolo “Giardini del Granduca, è polemica sul profumo voluto dalla sopraintendente” comparso mercoledì 6 agosto si leggono alcune informazioni errate.

Innanzi tutto il profumo di cui si scrive nell’articolo non è commissionato dal Polo Museale Fiorentino, ma accettato su proposta della casa editrice Sillabe - appartenente all’associazione temporanea d’imprese concessionaria dei punti vendita museali - tra i prodotti di merchandising in vendita, come una cartolina o un libro. Il profumo può piacere o non piacere, può avere una resa addosso a una persona o diversa su un’altra. Comunque la fragranza, come del resto tutti i profumi, è stata creata da una esperta e seguendo metodi professionali.

Secondo: la realizzazione del profumo allo Stato non è costata un solo euro poiché ha previsto un investimento privato del concessionario; anzi, l’operazione prevede il pagamento a vantaggio dello Stato della royalty sulle vendite previste dalla legge.

Fonte: Polo Museale fiorentino

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