
«Nei pronto soccorso dell’Asl 11 di Empoli aumentano gli accessi passati dai 65.392 del 2012 ai 67.393 del 2013 ma compaiono anche alcune valutazioni negative dei cittadini registrate dal Mes. Serve subito un piano straordinario per il miglioramento della qualità nei dipartimenti di urgenza e accettazione come quello messo in atto dall’azienda ospedaliero-universitaria pisana». Lo dichiara il consigliere regionale e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che effettua un focus sul pronto soccorso dell’Asl empolese, proponendo di estendere il piano di verifica delle criticità proposto dal direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, in forma sperimentale e per un lasso limitato di tempo, a tutte le strutture di emergenza urgenza presenti in Toscana.
«Gli ultimi dati rilevati dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa – sottolinea – presentano alcune valutazioni scarse sul pronto soccorso dell’Asl 11.
In fascia “molto scarsa” sono finiti gli indicatori relativi alla soddisfazione degli utenti del pronto soccorso, il livello di chiarezza delle informazioni, le informazioni ricevute al momento della dimissione e la cortesia al triage. Fra gli indicatori di performance in fascia “scarsa” invece troviamo la cortesia del personale percepita dagli utenti, i tempi d’attesa e la disponibilità del personale. Ma il dato più rilevante è la soddisfazione degli utenti del pronto soccorso (stabilita sulla base di 18 domande poste a pazienti): il punteggio è di 0,99 su 5 e pone l’Asl 11 in zona critica.
Andando invece a valutare gli accessi al pronto soccorso – spiega – emergono alcune discrepanze che devono essere attentamente monitorate. Nel 2012 si sono registrati 65.392 accessi al Pronto Soccorso, nel 2013 ben 67.393 con un incremento di 2.001 unità. I codici bianchi sono passati invece dai 3.725 del 2012 ai 4.055 nel 2013. Ad aumentare in maniera sensibile sono stati gli accessi per i codici meno gravi (bianco, azzurro, e verde): gli accessi in codice azzurro nel 2012 sono stati 12.017, nel 2013 ben 13.054; gli accessi in codice verde nel 2012 sono stati 39.490, nel 2013 ne sono stati registrati 39.779. La mancata riduzione dell’afflusso dei codici meno gravi può essere letto come una ancora insufficiente integrazione tra struttura ospedaliera e medicina del territorio che rischia di causare un affollamento di casi da ambulatorio medico nel pronto soccorso. L’indagine Mes – prosegue – colloca in fascia “molto scarsa” anche il tasso di accesso dei residenti al pronto soccorso che mostra il rapporto tra il numero complessivo di accessi dei residenti e la popolazione residente. Tale indicatore non monitora l’attività del pronto soccorso ma è in realtà un indicatore indiretto per misurare l’efficacia della risposta assistenziale del territorio.
A nostro avviso – conclude – questo incremento di utilizzo del pronto soccorso trova una spiegazione nella insufficiente risposta da parte della medicina del territorio. E allora? La strada è una sola ovvero quella iniziata dall’azienda Ospedaliera Pisana: sperimentare di un sistema di rilevazione costante e consultabile online che permetta, in tempo reale, di apportare eventuali modifiche sulla base delle indicazioni dei pazienti oltre ad offrire una reale trasparenza sul servizio reso».
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