La città di Leonardo sostiene la candidatura di Siena a capitale europea della cultura

Giuseppe Torchia (foto gonews.it)

Via libera della giunta comunale di Vinci al progetto di partecipazione della città del Genio alle iniziative che propongono la candidatura di Siena a capitale europea della cultura 2019. Nella candidatura senese Vinci e Leonardo occuperanno un ruolo di primo piano, visto che nel 2019 ricorreranno anche i 500 anni dalla morte del grande vinciano.

Dopo i primi contatti informali dei mesi scorsi, la giunta comunale ha ufficializzato il proprio impegno a sostegno della candidatura senese con una delibera ad hoc, adottata nella riunione del 28 luglio 2014. «Siamo particolarmente soddisfatti – hanno affermato il sindaco Giuseppe Torchia e l’assessore alla cultura e al turismo Paolo Santini – del rilievo che Siena ha ritenuto opportuno dare al nostro comune, pur facendo parte amministrativamente di un’altra provincia. L’impegno che ci siamo presi è quello di sostenere la candidatura di Siena a capitale della cultura europea 2019 in particolare aderendo con le nostre manifestazioni a tutto il percorso di candidatura; nello stesso tempo con questo atto abbiamo deciso di aderire al coordinamento dei comuni per la candidatura di Siena a capitale della cultura europea 2019 a cura della Provincia di Siena al fine di partecipare da subito alla fase in atto. Sarà un percorso impegnativo, ma daremo al progetto il nostro massimo contributo in termini di impegno sul campo, nella progettazione delle azioni che ci vedranno protagonisti».

Le tre tematiche nelle quali si articola il contenuto del programma di Siena 2019 sono “Cultura, salute e felicità”, “Cultura e (in)giustizia sociale” e “Cultura e turismo intelligente”, quest’ultima finalizzata ad individuare nuove forme innovative di turismo responsabile. Non solo visite superficiali e frettolose ai "luoghi simbolo", ma scambio di esperienze e creazione di relazioni tra individui e tra comunità culturalmente differenti. All'interno delle tre tematiche sono stati proposti a livello europeo dieci progetti. E nei magnifici dieci c’è Vinci e c’è Leonardo. Infatti il decimo progetto è stato denominato LEONARDO 500 – “Sbagliare bene per imparare”; il progetto celebra il 500° anniversario della morte del Maestro toscano in un modo diverso, non glorificandone semplicemente creatività, quanto riscoprendone il metodo di lavoro, basato sulla curiosità, la passione per la sperimentazione.  Siena è sempre stata una città che insegna. Questo progetto vuole restituire alla città il desiderio di imparare, utilizzando proprio l'approccio di Leonardo: facendo tentativi, commettendo errori. Il progetto sarà composto da vari moduli e prevederà ad esempio la mappatura digitale completa del corpo umano,  la creazione di una piattaforma di serious gaming per lo sviluppo di nuovi strumenti didattici ed educativi, ma anche progetti artistici indirizzati a bambini e adolescenti. La decisione assunta dalla giunta comunale vinciana dunque proietta la città del Genio nel gruppo ristretto degli elaboratori di contenuti per la valorizzazione del territorio. Una responsabilità in più, visto che la Toscana ha puntato tutto su Siena, e dunque Vinci.

Il percorso vero il 2019. Giova ricordare che nel 2019 saranno l’Italia e la Bulgaria ad ospitare la manifestazione "Capitale europea della cultura" e che ogni candidatura deve includere la presentazione di un programma culturale di respiro e dimensione europea; i criteri che dovranno essere soddisfatti dal programma culturale della città che si candida, saranno suddivisi nelle categorie della “dimensione europea” e “città e cittadini”. Nella categoria dimensione europea sono comprese le azioni tese a rafforzare la cooperazione fra gli operatori culturali, gli artisti e le città degli stati membri in ogni settore della cultura; a mettere in luce la ricchezza della diversità culturale in Europa; a evidenziare i tratti comuni delle culture europee. Nella categoria città e cittadini invece sono comprese le azioni tese a incrementare la partecipazione dei cittadini che vivono nelle città e nei dintorni e aumentare il loro interesse assieme a quello dei cittadini stranieri e la sostenibilità ed essere parte di un progetto a lungo termine per lo sviluppo culturale e sociale della città;

La giuria e le candidature italiane. Dopo la presentazione delle candidature, una giuria composta da 13 membri, esperti indipendenti del settore culturale valuta le candidature pervenute in base ai criteri stabiliti dalla decisione n. 1622/2006/CE e decide una rosa di città candidate preselezionate; la giuria raccomanda per la nomina di capitale europea della cultura una città di ciascuno stato membro interessato; in base a tali raccomandazioni, i due stati membri designano ciascuno una città per la nomina a capitale europea della cultura e ne informano il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione e il Comitato delle regioni; il Parlamento europeo può esprimere un parere e il Consiglio, deliberando in base ad una raccomandazione della Commissione, nomina ufficialmente le città in questione per l'anno per il quale sono state designate. Siena è stata inserita nella short list che comprende soltanto sei città (le altre sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna). Adesso si tratta di stringere i tempi, perché le città preselezionate completeranno l'atto di candidatura entro l'estate prossima. La giuria si riunirà nuovamente nel terzo trimestre del 2014 e raccomanderà l’unica città italiana da designarsi Capitale europea della cultura 2019.

«Se le cose andranno come speriamo – hanno proseguito il sindaco Torchia e l’assessore alla cultura Santini - visto che “ il comune di Siena si è impegnato a sviluppare tutti i possibili ambiti di collaborazione con le altre città della Toscana e i comuni della provincia in modo da assicurare la dimensione non solo locale della candidatura”, il successo della candidatura di Siena consentirebbe di proporre in Europa tutti i Comuni che aderiscono al progetto come laboratorio per lo sviluppo sostenibile, fondato sulla sua qualità territoriale e sulla coesione sociale, sulla ricerca e sull’innovazione; e il comune di Vinci sarebbe protagonista assoluto, così come lo è da oggi in poi nel percorso di avvicinamento».

Il percorso e la costruzione del programma artistico di Siena 2019, così come illustrato dal prof. Pier Luigi Sacco (direttore di candidatura), la cui progettazione proseguirà ininterrottamente lungo tutto il percorso di candidatura e, nel caso in cui la città ottenga il titolo, lungo tutto il percorso che separa dal 2019, attraverso il coinvolgimento attivo del territorio comunale si propongono di sviluppare la partecipazione dei cittadini alla valorizzazione e fruizione del loro patrimonio culturale, considerato strumento di inclusione sociale nonché risorsa per il rilancio economico del territorio, nel segno della qualità culturale e paesistica di Siena, della sua provincia e degli altri comuni aderenti al progetto. 

Fonte: Il sindaco Giuseppe Torchia e l’assessore alla cultura e al turismo Paolo Santini

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