
La ricusazione del giudice Bouchard nel processo per le violenze perpetrate ai minori nella comunità de Il Forteto è, per CasaPound Firenze, l’ennesima dimostrazione di un sistema politico-giudiziario non solo autoreferenziale ma che, addirittura, si autotutela nel più totale disprezzo delle vittime di abusi.
“Non pensavamo che si arrivasse fino a questa dimostrazione di arroganza ed impunità”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “con la ricusazione del giudice, peraltro avvenuta ad opera di un collegio giudicante del quale faceva parte una giudice interessata dal processo stesso, in quanto responsabile di aver assegnato in passato al Forteto alcuni bambini tolti alle famiglie”.
“Si tratta di un vero schiaffo in faccia alle vittime ed ai loro familiari”, prosegue Di Giulio, “uno schiaffo utile solo per parare le colpe di tutto un gruppo di magistrati e politici che garantivano continui arrivi di ragazzi e ingenti finanziamenti pubblici in cambio di favori e regalie, come ben evidenziato con nomi e cognomi nella relazione della Commissione d’inchiesta della Regione Toscana. E questo schiaffo fa il paio con il mancato accoglimento della richiesta di commissariamento della Cooperativa deciso dal ministro Poletti, che per tanto tempo ha ricoperto il ruolo di presidente della Lega delle Cooperative di cui, guarda caso, fa parte il Forteto”.
“Ben vengano”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “le interrogazioni parlamentari da parte di esponenti del centro-destra, ma ci chiediamo anche dove fossero quegli stessi parlamentari, a partire da Giorgia Meloni, quando eravamo in pochi a protestare davanti al Comune di Vicchio o a chiedere giustizia per le vittime nelle fiaccolate sotto la pioggia. Evidentemente se una parte del sistema si autotutela, l’altra parte cerca consensi per le prossime elezioni. Alla faccia di tutti quei bambini che hanno subito indicibili sofferenze”.
Ufficio Stampa CasaPound Firenze
Fonte: CasaPound Firenze
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





