Legge elettorale regionale, Romanelli (Sel): "L'accordo Pd- Forza Italia spacca il centrosinistra"

Mauro Romanelli

"Esprimo rammarico e preoccupazione per come si stanno mettendo le cose in Consiglio Regionale sulla doverosa riforma della Legge Elettorale, che praticamente da quattro anni, dall'inizio del mandato, ci siamo impegnati con i cittadini a portare a termine, per correggere quello che ormai tutti chiamano il Porcellum Toscano, che fu apripista del Porcellum di Calderoli, poi bocciato dalla Consulta Costituzionale" - lo dichiara il Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli, all'indomani dell'ultima riunione del Gruppo di Lavoro sulla Riforma della Legge Elettorale, istituito in seno al Consiglio Regionale della Toscana.

"Già da oltre un anno dentro il centrosinistra eravamo unanimi, e lo era anche il Pd, su alcuni punti chiave: ripristinare le preferenze, con doppio voto di genere, abolire ogni listino bloccato, fare soglie di sbarramento e premi di maggioranza ragionevoli, non consentire candidature multiple, ovvero in più collegi".

"Da oltre un anno quindi potevamo aver già approvato una Legge Elettorale innovativa, con l'accordo di tutta la maggioranza, e dopo le consultazioni all'interno del Gruppo di Lavoro presieduto da Daniela Lastri, anche col consenso di tutte le forze di opposizione, con l'eccezione di Forza Italia, che non aveva praticamente mai con chiarezza fatto conoscere le proprie opinioni, preferendo evidentemente rimanere abbottonata e giocarsi le proprie carte evidentemente su altri tavoli, ovvero in una trattativa a due col Partito Democratico".

"Mercoledì scorso, all'ultimo momento, esattamente all'ora di pranzo, a poche ore dalla riunione finale del Gruppo di Lavoro che era fissata alle 15,30, si è diffusa la notizia che il Pd e Forza Italia avevano trovato un accordo, senza consultare nessun altro, su un testo di Legge nuovo, che prevede il listino bloccato regionale facoltativo di tre persone, con violazione quindi della parità di genere, soglie di sbarramento differenziate, al tre per cento e al cinque per cento, a seconda di come uno si allea, e al dieci per cento di coalizione, e le candidature multiple, addirittura con l'obbrobrio di potersi candidare sia nel listino bloccato che nella circoscrizione con le preferenze, e quindi di poter passare anche se bocciato dagli elettori".

"Una proposta dirompente che ha fatto saltare per aria la possibilità di andare a votare la Riforma per l'ultimo Consiglio a fine Luglio, e riportato tutto in alto mare, anche perché tutte queste norme sono in forte odore di incostituzionalità, in particolare il listino bloccato e le soglie di sbarramento differenziate e troppo alte, con pareri già messi per scritto da parte dei nostri Uffici Legislativi".

"Aldilà del merito della proposta Pd-Forza Italia, che ovviamente non condividiamo, e del metodo e dei tempi, irrispettosi di tutte le altre forze e del lavoro istituzionale portato avanti da oltre un anno, una questione politica emerge con chiarezza in tutta la sua evidenza: per il Pd toscano, l'accordo con Forza Italia è la priorità delle priorità. Per avere il consenso di Forza Italia, evidentemente il Pd è disponibile a rompere il centrosinistra, rompere con tutte le altre forze di opposizione, sconfessare un Gruppo di Lavoro Istituzionale presieduto egregiamente da una propria importante esponente, appunto Daniela Lastri, far finta di non vedere pareri legali pesanti e inequivoci, esporsi ai forti maldipancia di propri militanti ed elettori. Non c'è dubbio: quando si resiste a tali e tante prove, vuol dire che si tratta di vero amore. Non ci resta che far loro gli Auguri" - conclude Romanelli.

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina