Scuola, 'Ricostruiamo' non si fida del sopralluogo della giunta: "Amianto alla 'Banti' e tettoia della materna rimangono problemi da risolvere"

La tettoia 'franata' alla scuola materna

È un tema, quello della scuola, che ha la priorità assoluta, per tutti i cittadini e quindi anche per noi 4 consiglieri di Ricostruiamo S. Croce e Staffoli. Ed è proprio per questo che non possiamo accettare che si tratti con superficialità nessuna delle questioni ad essa correlate. Soprattutto quando si parla di sicurezza.

Sapevamo del sopralluogo che il sindaco e una nutrita schiera di altri rappresentanti, Assessori e Dirigenti, avevano svolto, per provvedere alla stesura dell’elenco degli interventi da eseguire sugli immobili scolastici e per verificarne le condizioni di efficienza e stabilità. E ora si apprende il resoconto di quel sopralluogo: le strutture scolastiche di tutto il territorio comunale sono efficienti e sicure, e l’unico intervento sostanziale, con carattere di urgenza sembra essere quello alla copertura della scuola di Staffoli.

Allora, facciamo rispettosamente osservare che alle scuole medie C. Banti è sempre tutto da risolvere il problema della presenza di amianto sulla copertura e che, non secondario, è stato solo per un caso fortunato se non è rimasto coinvolto nessun bambino quando si è verificato il collasso della tettoia della scuola materna Albero Azzurro. Ci chiediamo cosa sarebbe potuto succedere se l’episodio fosse avvenuto solo pochi giorni prima, durante l’anno scolastico, con i bambini nel cortile a giocare?!?

Ora ci risponderanno che quell’evento meteorologico era di una certa entità. Noi però ci chiediamo quali altre strutture hanno ceduto in contemporanea a quella folata di vento, nel territorio comunale o zone limitrofe?

Non vogliamo entrare nel merito dell’iter autorizzativo della struttura in oggetto, riservandoci di provvedere in altri momenti se sarà necessario, ma fermamente domandiamo se il Collaudatore dell’opera ha agito con la “diligenza del buon padre di famiglia” quando ha visionato gli agganci. La documentazione fotografica è incontrovertibile: i perni delle piastre che fissavano i montanti della struttura erano semplicemente inseriti nel muro di cinta e nessuna opera di ancoraggio era stata eseguita per poter trattenerli bloccati dentro l’incavo dei masselli. Le barre che dovevano tenere salda la struttura si sono così semplicemente sfilate, non opponendo l’adeguata resistenza all’azione del vento che sui tralicci di copertura ha invece agito (facendoci presumere magari una eccessiva snellezza degli elementi tubolari).

Alla luce di quanto accaduto ci domandiamo se possiamo davvero fidarci dell’esito del sopralluogo o se invece ancora una volta si è agito con una colpevole leggerezza?

 

Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli

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