
Il partito della Rifondazione Comunista di Empoli ha inviato questo comunicato sulla situazione in Medioriente.
Nella striscia di Gaza si sta perpetrando un massacro sotto gli occhi del mondo. Siamo arrivati a 170 morti palestinesi e oltre mille feriti, ma ancora il governo israeliano non è sazio di sangue e ha confermato di voler continuare i raid sulla striscia.
Quella che per molti commentatori occidentali è semplicemente “un'operazione di difesa”, in realtà è una guerra bella e buona contro un popolo che ha come sola colpa il non aver mai chinato la testa di fronte a occupazioni, soprusi e attacchi indiscriminati contro la popolazione civile. A confermare questo atteggiamento basterebbe annotare il bombardamento, proprio in questi giorni, di un ricovero per disabili in cui hanno perso la vita tre bambini.
Di fronte a questo scenario drammatico e soprattutto di fronte al silenzio assordante di molte forze politiche e media, vogliamo ribadire la nostra solidarietà al popolo palestinese e il sostegno ad una lotta che è di libertà e di dignità. A chi, invece, richiama l'equidistanza e la “giusta reazione da parte di Israele al lancio di razzi” ricordiamo che finora in questi cinque giorni di guerra morti e feriti sono solo da una parte. Inoltre, la ferocia degli attacchi e l'imminenza di un incursione di terra da parte dell'esercito israeliano non fanno che confermare il vero intento di Netanyahu: mantenere il controllo sui territori occupati, estendere le colonie e distruggere il rinnovato accordo in seno alle forze palestinesi tra Hamas e Fatah.
Per questo invochiamo un cessate il fuoco immediato, che blocchi lo spargimento di sangue in atto. Inoltre chiediamo che il nostro governo e l'Ue si impegnino contro la politica coloniale, di apartheid e di occupazione che Israele continua a praticare e che ad oggi rappresenta l'ostacolo principale ad una pace giusta in Medio Oriente.
Fonte: Partito della Rifondazione Comunista - Empoli
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