Shelbox, la lotta per il lavoro rivive nel catalogo della mostra di Bramandi

La consegna del catalogo e dell'opera originale da cui è stata tratta l'immagine di copertina

Un libro che ripercorre, attraverso l’”immagine riflessa” di decine di lavoratori, diciotto mesi di lotte in difesa dell’occupazione e della continuità produttiva della Shelbox. E’ stato pubblicato in questi giorni il catalogo della mostra “L’Immagine Riflessa” dell’artista Massimo Bramandi, trentaquattrenne di Castelfiorentino, che alla tormentata vicenda della Shelbox ha dedicato alcune opere monumentali e diverse gigantografie, dalle quali traspaiono i volti dei lavoratori e quello dell’artista, come se quest’ultimo cercasse di confondersi con i loro contorni, i loro profili, per meglio sottolineare la volontà di mettere l’arte al servizio della loro causa. Un’arte chiamata ad essere – come ha più volte sottolineato Bramandi – “scudo e spada per affrontare i problemi attuali”, come quello del lavoro, vera emergenza nazionale.

Dalla mostra, che ha mosso i suoi primi passi proprio a Castelfiorentino alla fine di ottobre 2013 (facendo poi tappa a Barberino Val d’Elsa, Montaione, Certaldo, Montespertoli, Gambassi Terme e, recentemente, a Vinci, sempre riscuotendo grande successo) è scaturita la pubblicazione del catalogo, realizzato grazie al contributo della Regione Toscana, che l’artista ha voluto consegnare questa mattina al Sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni.

“Mi sento molto onorato – sottolinea Bramandi – di consegnare nelle mani del Sindaco di Castelfiorentino, il Comune che per primo ha creduto e sostenuto questa iniziativa, il catalogo di questa mostra itinerante, grazie alla quale ho potuto offrire un supporto alla lunga lotta degli operai della Shelbox. Nelle mie opere – prosegue l’artista – ho cercato di rappresentare persone vere, nel cui sguardo si può cogliere un dramma reale, ma con i contorni sfumati, trasparenti, quasi invisibili. Il significato di questa scelta sta nel fatto che dietro ad ogni azienda in difficoltà  ci sono loro, gli operai. Testimoni di tante diversità che lo spettro della mancanza di lavoro annulla, sbiadisce, fino a farle scomparire.”

“Il lavoro artistico di Bramandi – ha sottolineato il Sindaco, Alessio Falorni – ha evidenziato non solo una grande sensibilità sociale ma ha assunto fin dall’inizio il significato di un preciso impegno civile, proponendosi come interprete di quel cambiamento verso il quale le istituzioni sono state impegnate a fondo, per quasi due anni, con l’obiettivo di ridare un futuro ai 150 lavoratori di quest’azienda.”

“Motivo ulteriore di soddisfazione – ha concluso il Sindaco – è il fatto di aver avuto l’opportunità di valorizzare il talento naturale di questo giovane artista di Castelfiorentino, le cui opere sono state molto apprezzate anche in numerosi altri Comuni della Toscana”.

Massimo Bramandi ha voluto donare al Sindaco Falorni anche l’opera originale da cui è stata tratta l’immagine di copertina del catalogo, che raffigura una ragazza tedesca (il nome è “Karola”) che in passato ha avuto un ruolo attivo nell’incitare Bramandi a completare gli studi e la sua formazione artistica.

Il catalogo della mostra, che comprende un saggio di Carlo Maltese (oltre ai contributi dei Sindaci, dell’Assessore Regionale alla Cultura, Sara Nocentini, e della senatrice Laura Cantini), sarà presentato in occasione della nuova mostra che si svolgerà all’Oratorio di San Carlo dal 3 al 20 dicembre 2014.

Fonte: Comune di Castelfiorentino - ufficio stampa

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