
“I tagli agli organici del corpo docente e le scarse risorse finanziarie a disposizione non devono minacciare la qualità e l’offerta dei servizi educativi. Ridurre il tempo pieno è una scelta che non risponde alle esigenze educative dei bambini né a quelle organizzative dei genitori. Dobbiamo porre rimedio all’incongruenza tra sezioni a tempo pieno e sezioni a tempo parziale ristabilendo la giusta proporzione, proporzione disattesa come nel caso dell’Istituto comprensivo ‘Botticelli’”.
Questo il commento di Marta Gazzarri, Capogruppo Toscana Civica Riformista alla questione sollevata dai genitori dell’Istituto fiorentino, una volta informati che, contrariamente a quanto previsto, non sono state istituite le tre sezioni a tempo pieno. “Le famiglie- ha spiegato Gazzarri- sono spesso costrette a rivolgersi a soggetti privati per colmare le carenze dei servizi scolastici.
Una soluzione onerosa che non garantisce una coerenza formativa con il programma svolto a scuola. Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione per sapere se la Regione, che ha la delega per la programmazione dell’offerta formativa e il dimensionamento della rete scolastica, voglia attivarsi in tal senso, garantendo la pari opportunità per le famiglie relativamente alla possibilità di accesso al tempo pieno per i propri figli”.
“Nell’interrogazione- ha poi concluso la Capogruppo- chiediamo anche che si ponga rimedio alla disparità tra sezioni a tempo pieno e sezioni a tempo parziale per quelle scuole, come la Kassel di Firenze, nelle quali esiste un rapporto inferiore al 75% , valore questo rispettato a livello provinciale e regionale”
Fonte: Ufficio Stampa
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