
Con la chiusura imposta alcuni anni fa dalla Regione Toscana dei pronto soccorso prima e degli ospedali poi di San Miniato, Fucecchio e Castelfiorentino, si chiese agli abitanti del comprensorio un grosso sacrificio con la promessa che sarebbe stata messa a disposizione della comunità una unica struttura ospedaliera di eccellenza, quella di Empoli.
Le iniziali promesse sono rimaste sulla carta. Da anni i cittadini lamentano disservizi per quanto riguarda in particolar modo il pronto soccorso ma i malumori e le lamentele sono state sempre sminuite dalle Autorità competenti.
In questi giorni ci sono state delle novità. Il Presidente della Regione Enrico Rossi ha denunciato, e lo ha fatto tramite facebook, probabilmente per evidenziare la serietà del suo intervento, che in vari pronto soccorso della regione vi sono evidenti problemi, lunghe attese, degenti sulle barelle parcheggiati per ore nei corridoi e scarso coordinamento fra i reparti.
Fra i dipartimenti di emergenza urgenza che hanno riportato una pessima valutazione, qualcuno ha detto che sono stati messi dietro la lavagna, figura anche quello di Empoli il quale, se non ricordiamo male, solo un paio di anni fa è stato oggetto di riorganizzazione per migliorarne l’efficienza. Obiettivo evidentemente mancato.
Poiché questa volta, non il centro destra che da sempre riferisce dei disagi dei cittadini, ma il Presidente della Regione ha denunciato il malfunzionamento della emergenza urgenza di Empoli, invitiamo i Sindaci dei comuni che in passato hanno visto soppressi i propri presidi sanitari e fra di essi il Sindaco di San Miniato, a farsi parte attiva quali membri della Società della Salute nell’azione volta a trovare soluzioni concrete per migliorare la funzionalità dei presidi sanitari.
Invitiamo i Sindaci ad avere coraggio e ad assumersi la responsabilità di far presente al Presidente della regione, già assessore alla sanità per dieci anni, che le inefficienze non possono sempre addebitarsi agli altri, in questo caso a coloro che nei vari ruoli, spesso con grande impegno e sacrificio, operano nei reparti di pronto soccorso e nelle attività collaterali.
I Sindaci abbiano il coraggio di dire al Presidente Rossi che le inefficienze attuali sono il frutto di una politica sanitaria regionale che in passato ha fatto grossi errori privilegiando in molti casi la burocrazia e il ruolo dei burocrati invece di mettere al centro della sanità i pazienti e gli operatori sanitari. Burocrazie e burocrati che hanno assorbito ingenti risorse finanziarie senza corrispondere alle attese e alle necessità dei cittadini. La Società della Salute è stato un esempio clamoroso e costoso di tale modo errato di intendere la sanità.
E’ quindi necessario rimboccarsi le maniche, ma nel verso giusto.
Fonte: Roberto Ferraro – Responsabile NCD San Miniato
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