A settembre il nuovo programma di attività dell'agenzia regionale della sanità

Audizione questa mattina in commissione Sanità, presieduta da Marco Remaschi (Pd), del direttore dell’Ars (Agenzia regionale di sanità) Francesco Cipriani. Cipriani ha illustrato le modalità di redazione del prossimo programma di attività dell’Agenzia, che sarà presentato a settembre, invitando i consiglieri regionali che hanno richieste per studi o indagini da effettuare in materia sanitaria ad avanzarle entro quella data. L’Agenzia attualmente lavora per l’80% per conto della Giunta regionale, per altri enti e solo per un 3-4% per conto del Consiglio.

L’anno scorso, ha ricordato Cipriani, all'attività solita si sono aggiunte alcune novità di rilievo:  l’Ars è diventata referente del Ministero per la Salute per la prevenzione; sono nati un Osservatorio per monitorare gli effetti della crisi economica sulla salute dei toscani, un Osservatorio sulla salute delle donne e un Osservatorio nazionale sulla salute in carcere.

Il direttore di Ars ha inoltre chiesto alla Commissione di intervenire per risolvere, sollecitando l’adozione di una delibera interpretativa o di altri strumenti, il problema che si è determinato dopo l’entrata in vigore del decreto legge “Renzi”, il numero 66, per il quale si può ricorrere a contratti di ricerca solo per il 4% delle disponibilità. Gli istituti di ricerca sono ovviamente esclusi ma per enti come Ars e Irpet, che sono una via di mezzo e che lavorano essenzialmente per progetti di ricerca, serve un aggiustamento. Il presidente Remaschi ha garantito che si farà interprete dell’esigenza e che solleciterà i capigruppo ad avanzare le loro richieste di indagini.

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