Pitti Filati, partecipano alla manifestazione i produttori del territorio. 85 le aziende del settore per un fatturato di 560 milioni

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Foto d'archivio

Pitti Filati, l’appuntamento-principe per il mondo dei filati da maglieria, è ai blocchi di partenza ed il plotone pratese, il più consistente nel gruppo degli espositori, fa il punto su se stesso.

I produttori di filati per maglieria del distretto pratese sono, fra società di capitali e di persone, circa 85 aziende. Il fatturato complessivo ammonta a 650 milioni di euro con 1500 addetti diretti; le prime 20 aziende fatturano più del 70% del totale.

Nel 2013 i produttori di filati hanno riportato l'export in valori del distretto sopra i livelli pre-crisi con performance superiori a quelle del settore a livello nazionale. Anche il 2014 è iniziato con un aumento delle esportazioni di filati superiore del +14,8% in valori rispetto al primo trimestre 2013, contro un +1,9% dell'export italiano.

 “Le nostre imprese hanno fatto dell’eccellenza il proprio obiettivo prioritario: un obiettivo sostanzialmente raggiunto, tanto che Prato può dirsi senz’altro il riferimento principale per i filati moda e fantasia – commenta Raffaella Pinori, presidente della sezione Produttori di filati dell’Unione Industriale Pratese – Specializzazione, servizio e flessibilità sono diventate le nostre parole d’ordine: siamo così riusciti a superare, e di ciò siamo fieri, momenti critici per difficoltà di mercato e più in generale per l’andamento economico internazionale. Oggi, anche se i problemi non mancano (penso all’aumento dei prezzi delle materie prime, ad esempio, ed alla supervalutazione dell’euro), possiamo dire che per qualità e creatività del prodotto e per flessibilità e velocità del servizio, Prato è veramente al top del settore e che possiamo guardare al futuro con maggiore serenità.”

“I produttori di filati di Prato hanno nell’export un importante punto di forza – aggiunge Francesco Lucchesi, presidente di CPF-Consorzio Promozione Filati - Nel 2013 e anche a inizio 2014 i mercati trainanti sono stati per noi la Germania, il Regno Unito, la Russia, gli Stati Uniti ed i paesi del Far East. Anche per questo motivo, oltre che per l’attenzione per i giovani talenti, il nostro consorzio pone la massima cura nel coltivare i rapporti con le scuole di moda internazionali. Il progetto Feel the Yarn in cui siamo impegnati ormai da anni ha molteplici aspetti: è un portale con una forte connotazione social, divenuto un punto di riferimento per i più vari operatori del settore; ma sotto la sua egida si tiene anche un concorso, giunto quest’anno alla 5a edizione, aperto ai giovani designer di maglieria, cui si chiede di valorizzare i nostri filati attraverso creazioni in maglia originali. Tutti i visitatori di Pitti Filati potranno votare nei primi due giorni della fiera: in chiusura la proclamazione del vincitore.”

Il concorso è sostenuto da Toscana Promozione, Pitti Immagine e Consorzio Promozione Filati ed è coordinato da Ornella Bignami di Elementi Moda.

Partecipano al progetto le scuole di moda ROYAL COLLEGE OF ART, THE HONG KONG POLYTECHNIC – Institute of Textiles and Clothing, KINGSTON UNIVERSITY-Faculty of Art, Design & Architecture, HOCHSCHULE NIEDERRHEIN-University of Applied Sciences, BIFT - Beijing Institute of Fashion Technology, BUNKA FASHION COLLEGE, HOCHSCHULE LUZERN-Design & Kunst, POLITECNICO DI MILANO- Dept. Design.

Fonte: Confindustria Prato

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