
Già da alcuni giorni chi paga il ticket sanitario a un Ufficio postale avrà notato alcune novità rispetto a quanto avveniva in precedenza. Questo perché l'Autorità garante per la protezione dei dati personali ha chiesto all'Azienda sanitaria di Firenze di introdurre alcune modifiche indispensabili a garantire pienamente il rispetto della privacy dell’utente.
Innanzitutto l’impiegato della rete "Sportello amico" di Poste Italiane S.p.A., ora è tenuto a chiedere l'esibizione di un documento di riconoscimento con cui verificare l'identità di chi effettua il pagamento, registrandone gli estremi così come ordinariamente viene fatto per il ritiro di una raccomandata o di un plico postale. L’impiegato deve registrare anche il codice fiscale, per cui è meglio portarsi dietro la tessera sanitaria o quanto meno ricordarselo a memoria.
Qualora il pagamento sia fatto allo sportello da una persona diversa da quella tenuta al versamento del ticket, ovvero sia per conto di essa, all’impiegato devono essere forniti una delega firmata dal titolare, i documenti di identità di chi ritira e di chi ha delegato (anche in fotocopia), il codice fiscale di quest’ultimo e il codice di prenotazione della prestazione sanitaria rilasciato dal Cup.
In tal caso la documentazione relativa all'avvenuto pagamento verrà consegnata rigorosamente in busta chiusa o con modalità che impediscano di vedere il contenuto (per esempio un foglio piegato e spillato) dal quale risulta evidente la prestazione sanitaria effettuata ed è perciò possibile desumerne notizie riguardo lo stato di salute dell'interessato.
Il Garante per la privacy nella sua raccomandazione volta a tutelare pienamente la riservatezza dei dati sensibili delle persone, ha sottolineato «l'indubbia semplificazione che l'Azienda sanitaria di Firenze intende introdurre attraverso l'utilizzo dei servizi» per il pagamento delle prestazioni sanitarie.
Fonte: Azienda sanitaria Firenze - ufficio stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





