Confindustria incontra Banca CR Firenze. Priorità comune il credito alle imprese

Un momento dell'incontro

Un dialogo che si fa sempre più aperto tra Banca CR Firenze e la Sezione Territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze. Grazie alla pluriennale collaborazione tra la Banca e Confindustria, è stato organizzato presso la Sala Conferenze di Computer Gross a Empoli un incontro dedicato al tema del credito.

Internazionalizzazione, innovazione e start up sono stati i temi forti del confronto: credito a supporto delle imprese che investono per crescere sui mercati esteri o che intendono svilupparsi attraverso processi innovativi, oppure alle nuove aziende che nascono da un’idea o da una progettualità innovativa, anche attraverso partnership con centri di ricerca e università.

L’incontro ha messo a confronto esigenze, professionalità e consulenza, per avviare una progettualità condivisa ed efficace che fornisca alle aziende non solo supporto economico ma anche di conoscenza e relazione per sviluppare strategie di successo. L’appuntamento ha visto la partecipazione del presidente della Sezione territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze, Simone Campinoti, del direttore generale di Banca CR Firenze, Luca Severini e di specialisti del Gruppo Intesa Sanpaolo.

“Anche incontri come questi sono l’Enterprise Act che chiediamo, perché è lavorando uniti che si possono agganciare quelle prime timide avvisaglie di ripresa che si stanno intravedendo – sottolinea Simone Campinoti, presidente della Sezione Territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze -. Le banche possono aprire alle imprese la porta del loro sviluppo e della loro capacità di crescere sui nuovi mercati del mondo e possono farlo dando credito alla loro attitudine a migliorarsi innovando. Ma anche fornendo fiducia creditizia alle neo-imprese, perché è anche nelle start-up il futuro lavorativo dell’area: un territorio è economicamente vivo quanto più sa mantenere vicino allo zero il saldo occupazione del ciclo vitale economico-imprenditoriale. Se “muore” un impresa altre ne nasceranno, ma bisogna dargli credito e condizioni di crescita”.

Uno dei pilastri del ‘fare impresa’ oggi e di poter crescere sul mercato nel medio-lungo termine è investire in innovazione ed internazionalizzazione – ha commentato Luca Severini, direttore Generale di Banca CR Firenze.  La nostra banca finanzia con convinzione l’innovazione, che sia attivata direttamente dall’azienda o che avvenga in collaborazione con altre. Abbiamo prodotti, strumenti e professionalità di altissimo livello in grado di sostenere la progettualità imprenditoriale. Riteniamo che in questo momento il sistema produttivo necessiti da un lato di rafforzare la propria struttura economico-finanziaria e dall’altro abbia l’occasione di crescere e competere sui mercati globali.”

Fonte: CONFINDUSTRIA FIRENZE - Ufficio Stampa - GRUPPO INTESA SANPAOLO - Ufficio Stampa

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