Polizia Locale dell’Unione dei Comuni, Signorini: "Ennesimo chiaro fallimento"

(foto gonews.it)

Desta preoccupazione l’intervento della Rsu a voce del componente Marco Barbieri.

Attaccare il Sindaco Falorni perché si è arrogato il diritto di fare ciò che ogni Sindaco è deputato a fare, ossia farsi carico di ogni problematica relativa alla sicurezza del territorio comunale.

Barbieri della Rsu pone una domanda che esige una risposta chiara e oggettivamente supportata.

«SE UN SINDACO prende autonomamente accordi con un ispettore di polizia municipale per organizzare dei servizi programmati sul proprio territorio, che senso ha aver creato l’Unione dei Comuni e, soprattutto, aver costituito un unico corpo di polizia locale?».

Infatti non ha senso e non può funzionare! Relegare la Polizia Municipale tra le funzioni dell’Unione dei Comuni, come ho avuto  modo di riportare in ogni assise istituzionale, grazie anche a qualche competenza, non può produrre alcun beneficio aggiunto a quelle che erano le Polizie Municipali “associate” tra comuni limitrofi.

Barbieri spieghi invece perché non ha posto all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni, le disfunzioni prodotte da questa decisione chiaramente sbagliata presa dai precedenti amministratori, gli argomenti sono svariati e oggettivamente riscontrabili.

  1. Solo per istallare ponti radio con frequenza unica nel circondario sono stati spesi quasi 100.000  euro.
  2. Sono aumentate le spese per il mantenimento delle autovetture, percorrenti assai più Km rispetto a prima, visti gli spostamenti solo per formare la pattuglia tra agenti di diversi comuni anche non limitrofi e le staffette continue con il Comando di Empoli.
  3. I servizi non sono affatto aumentati, poiché le pattuglie si fanno con risorse umane non unificando la funzione della P.M., ma gli agenti sono rimasti gli stessi e sotto organico.
  4. Si è preferito mantenere un dirigente alla guida della P.M. dell’Unione del quale si poteva e si può fare tranquillamente a meno (alla faccia dei risparmi).
  5. L’inefficienza organizzativa e la responsabilità accentrata nel Dirigente, ha dato luogo con il passaggio all’Unione ad una diminuzione di introiti di decine di migliaia di euro (differenza verificabile tra i bilanci preventivi e consuntivi dei rispettivi comuni), alla voce proventi da sanzioni al Codice della Strada.
  6. Come tutti sanno, minori proventi dalle sanzione al C.d.S significa automaticamente minori disponibilità di denari da dedicare alla sicurezza stradale.
  7. Disagi e malcontento del personale.
  8. Non esiste pari o più grande Unione dei comuni che non abbia rinunciato al Corpo unico di Polizia Locale. 

L’elenco potrebbe continuare ma credo ve ne sia abbastanza. Invito i nuovi sindaci a verificare il tutto e a non farsi mettere lacci burocratici, le esigenze del territorio sono meglio conosciute da chi sul territorio vi lavora ogni giorno e le decisioni non possono trovare esecuzione in tempi biblici.

Vi diranno ancora che non è vero e che una funzione associata non può costare più di quanto costava prima. Infatti i costi sono stati distribuiti in investimenti strutturali. Ma equilibrismi sui bilanci, sono deleteri.

Dire abbiamo sbagliato e tornare alle Polizie Municipali associate tra comuni limitrofi sarebbe il miglior servizio reso ai cittadini.

Fonte: Massimiliano Signorini - Ex Capogruppo “Italia dei Valori”

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