Festa del PD nel borgo alto, il sindaco Cucini: "Tra i nostri obiettivi c'è una regolamentazione dello spazio". Per il 2014 l'iniziativa resta a Belvedere Calindri

Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo (foto gonews.it)

Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, risponde alla lettera inviata dal consigliere comunale di Forza Italia, Filippo Ciampolini, in merito all'uso del Belvedere Calindri per feste e sagre:

Ringrazio il consigliere Filippo Ciampolini per la sua sollecitazione sulla gestione del Belvedere Calindri per manifestazioni e sagre. C'è già tra i nostri obiettivi quello di una regolamentazione dello spazio, che faremo consultando in proposito tutti i soggetti interessati, dalle associazioni agli esercenti ai residenti.

Devo però ricordare a Ciampolini che la situazione non è proprio come la descrive lui: ad oggi il Belvedere può essere concesso 60 giorni l'anno per feste e sagre, ma tali giorni risultano ancora in parte inutilizzati.

Quindi non ci sono associazioni “figlie di un Dio minore”, ma in realtà le nostre associazioni - come ben sa chi con loro lavora e dialoga tutto l'anno -, sono diverse l'una dall'altra, hanno caratteristiche e fanno richieste diverse, che raramente entrano in conflitto e spesso invece si armonizzano.

Il fatto che si usi assai più spesso il Centro Polivalente si deve al fatto che le sagre sono prevalentemente primaverili o autunnali, e sarebbero a rischio in una terrazza all'aperto.

Per quanto riguarda la Festa Democratica, al nostro protocollo risulta già arrivata la richiesta di occupazione suolo pubblico per l'agosto 2014 e quindi anche questa estate sarà realizzata.

In fase di redazione del regolamento terremo conto di tutto, anche che feste e sagre nel borgo alto portano in Certaldo Alto persone che altrimenti non ci andrebbero, soprattutto nelle calde sere d'agosto, quando il mare va per la maggiore e decine di feste e sagre all'aria aperta fanno concorrenza al nostro borgo.

Queste iniziative portano in Certaldo Alto centinaia di persone, non solo certaldesi e anche stranieri, che poi girano, acquistano anche altrove, vedono il borgo e, magari, decidono di tornare con più calma in altre occasioni.

Sarà una cosa di cui tenere di conto, pur rimanendo fermo il fatto che certe manifestazioni vanno contingentate, per rispetto del borgo medievale e per tutelare le attività commerciali stanziali.

Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo

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