Inquinamento acustico, ok al nuovo regolamento in commissione regionale Ambiente

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Il consiglio regionale (foto gonews.it)

Disco verde alle modifiche al regolamento di attuazione della legge regionale sull’inquinamento acustico. La commissione Territorio ed ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi (Pd), ha espresso parere favorevole a maggioranza. Astenuto il vicepresidente Andrea Agresti (Nuovo centrodestra), contrari Stefania Fuscagni (FI) e Paolo Marcheschi (FdI).

Le modifiche riguardano, in particolare, il rilascio delle autorizzazioni comunali in deroga ai valori limite stabiliti dalla legge quadro nazionale per lo svolgimento di attività e manifestazioni a carattere temporaneo.

I Comuni potranno concedere deroghe non solo nelle classi acustiche III (aree di tipo misto), IV (aree di intensa attività umana) e V (aree prevalentemente industriali), ma anche nelle classi I (aree particolarmente protette), II (aree residenziali) e VI (aree esclusivamente industriali). Potranno, inoltre, stabilire una diversa ripartizione del limite dei giorni tra le attività d’iniziativa pubblica e quelle d’iniziativa privata. Inoltre il numero massimo di giorni fissato è applicato in maniera distinta ad ognuno dei periodi di riferimento diurno e notturno. Viene inolre chiarito che, nel caso di deroghe semplificate, il Comune non deve acquisire il parere preventivo dell’Asl.

Numerosi gli interventi dei consiglieri Andrea Agresti, Paolo Marcheschi, Marta Gazzarri (IdV-Alde), Lucia De Robertis e Matteo Tortolini (Pd). Al centro della discussione l’opportunità di superare la distinzione tra le attività d’iniziativa pubblica e quelle d’iniziativa privata. Al termine della discussione è stato licenziato il testo nella formulazione proposta dalla Giunta regionale.

Marcheschi, Donzelli, Staccioli (FdI): “Un regolamento che non risolve, ma anzi complica il rapporto residenti ed operatori”

E’ tornato al mittente, cioè in Giunta, il nuovo regolamento regionale sull’ inquinamento acustico. A gennaio, la Giunta ha appena fatto in tempo ad approvarlo che già, ora a giugno, è necessario modificarlo. Tante le polemiche in questi ultimi 5 mesi da parte delle categorie economiche e dagli operatori del settore, ma, a detta dei consiglieri di Fratelli d’Italia, anche con le nuove modifiche ‘ è nei fatti un regolamento ‘finto’ che anziché risolvere l’annosa questione tra residenti ed operatori del settore turistico-ricreativo, la complica, rimandando ancora il problema’.

E’ stato licenziato stamani il parere obbligatorio della commissione ambiente in Consiglio regionale sulle modifiche del nuovo regolamento. Passato a maggioranza, si sono espressi contrari, invece, il gruppo Fratelli d’Italia e Forza Italia.

“Premesso che – dichiarano i consiglieri regionali del gruppo Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, Giovanni Donzelli e Marina Staccioli - per noi è assurdo considerare chi organizza eventi, rassegne musicali e di intrattenimento ad un inquinatore, anziché un portatore di ricchezza sul territorio, è un paradosso che oggi per la seconda volta si rimetta le mani in un provvedimento che pretende di risolvere il problema della civile convivenza, tra chi reclama il sacrosanto diritto di dormire e chi crea ricchezza per sè stesso e per il territorio,  con delle deroghe ‘finte’, costose e burocraticamente difficili.

E’ incredibile, inoltre, che si possa anche solo pensare che un atto tanto importante e su un tema così sensibile, come l’inquinamento acustico, possa essere approvato ed entri in vigore adesso che la stagione estiva è iniziata e  già programmata dai vari enti locali. Ma questo è la tipica ‘arroganza’ di chi governa il territorio della nostra regione da sempre”. Commentano i consiglieri di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, Giovanni Donzelli e Marina Staccioli.

“Ma veniamo nel dettaglio del provvedimento. Se nel testo che era stato approvato, ed entrato in vigore a gennaio, si poteva parlare di ‘provvedimento coprifuoco’ perché identificava ‘indistintamente’ le aree I e II (i centri storici e residenziali) come aree c.d. ‘silenziose’ ed inderogabili, nel nuovo testo e con le modifiche di questa mattina, la Giunta lascia intravvedere una possibilità di deroga, ma per noi è una ‘finta deroga’ perché  lo fa con parametri assurdi sia in termini di limiti di decibel sia in termini di autorizzazioni e permessi.

Il nuovo regolamento  continua a penalizzare con procedure difficili, richieste onerose e scelte discrezionali i soggetti privati operanti nel settore dell’intrattenimento e turistico-ricreativo.  Chi opera in questo settore, nonostante la deroga comunale, visti i parametri assurdi ed irreali dei decibel imposti dalla normativa, non sarà mai tranquillo di operare nella piena legalità e lavorerà nell’incertezza di incappare nel primo ‘residente’ pronto a fare guerra al quieto vivere. E’ solo, quindi, la seconda puntata – concludono i consiglieri – di una battaglia ben più complessa”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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