
"L'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa dopo le elezioni amministrative del mese scorso è ad una fase cruciale, la politica deve compiere delle scelte ed indicare qual è il futuro dell'ente.
Per la FP CGIL serve un vero e proprio piano industriale dei servizi al territorio, che partendo dai bisogni, preveda il personale necessario ed i modelli organizzativi conseguenti.
Il sistema degli enti locali di questa zona ha bisogno di una struttura che sia di supporto ai singoli comuni e non viceversa; oggi è urgente la creazione di una stazione appaltante unica.
Vediamo la possibilità di pianificare un serio piano assunzionale, che non potrà essere quel turnover generazionale che chiediamo a livello nazionale, ma che comunque possa integrare il personale e le professionalità che abbiamo perso negli ultimi anni sia nelle funzioni trasferite all'Unione (sociale, polizia municipale e protezione civile) che in tutte le altre.
Dobbiamo sfruttare al meglio la disponibilità di risorse provenienti dalle mancate assunzioni degli ultimi anni, dal risparmio dovuto alla riduzione dei dirigenti (da 24 sono passati agli attuali 9) e dall'allentamento dei vincoli annunciati dal governo.
Serve una politica coordinata della mobilità del personale tra gli undici comuni che non produca una paradossale “mobilità delle carenze”.
Allo stesso tempo dobbiamo mettere in discussione il sistema dei servizi esternalizzati, mapparli e valutare forme di gestione più economiche e più rispettose dei diritti dei lavoratori.
Infine chiediamo di avviare la contrattazione integrativa dell'ente quale strumento di governo dei processi di cambiamento".
Alessandro Giorgetti, FP CGIL Firenze
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